fbpx Arte glaciale americana | Page 35 | Scienza in rete

Arte glaciale americana

Read time: 1 min

Le analisi di laboratorio hanno confermato che una piccola incisione raffigurante un proboscidato rinvenuta su un osso di 13 mila anni fa è la prima testimonianza di questo tipo scoperta in territorio americano.

Scoperta in Florida qualche tempo fa da un cercatore amatoriale di fossili, la schematica rappresentazione di quell'elefante lunga 7,5 centimetri e alta poco più di quattro poteva essere un reperto davvero storico. Si poteva infatti trattare della prima – e unica – raffigurazione di un grosso erbivoro con proboscide a noi pervenuta dovuta all'estro artistico di un abitante del continente americano durante l'era glaciale. Ma poteva anche rivelarsi una colossale bufala.

Barbara Purdy (Dipartimento di Antropologia dell'Università della Florida) e i suoi collaboratori hanno dunque sottoposto il reperto ad accurate indagini di laboratorio pubblicando i risultati sul Journal of Archaeological Science.
L'analisi microscopica ha mostrato una continuità nella colorazione tra la zona incisa e quella circostante, segno che entrambe le superfici hanno subito un processo di invecchiamento identico. I ricercatori, inoltre, non hanno rinvenuto alcuna traccia di particelle metalliche riconducibili a eventuali utensili disponibili in epoche più recenti.

L'autenticità del reperto sarebbe dunque fuori discussione e confermerebbe che durante l'era glaciale alcune popolazioni americane vivevano a contatto e presumibilmente cacciavano elefanti o mastodonti. Una teoria sostenuta da decenni dal geologo Elias Howard Sellards, ma finora sempre contestata.

Smithsonian Institution

Autori: 
Sezioni: 
Antropologia

prossimo articolo

NO, grazie. Metafore e considerazioni sparse sul referendum

In controluce nero su fondo bianco una mano introduce una scheda elettorale nell'urna

Pochi giorni ormai ci separano dal voto del referendum, ma ancora c’è tempo per chiarirsi le idee sui punti principali su cui saremo chiamati a dire la nostra. A partire da una considerazione: che il processo non è una partita di calcio, ma uno strumento scientifico per arrivare, per quanto possibile, alla verità, senza la quale non vi è giustizia. Il problema delle nomine al CSM è reale: ma se per eliminare una fastidiosa zanzara si impugnasse un bazooka e si sparasse al muro, sarebbe lecito pensare che l’obiettivo sia il muro, la zanzara solo il pretesto.

Crediti immagine: Element5 Digital su Unsplash

Mi sono state richieste riflessioni, sintetiche, sulle ragioni per cui si dovrebbe votare NO alla riforma costituzionale a breve al definitivo vaglio dei cittadini attraverso referendum.

Tenuto conto del numero di criticità che affliggono la proposta di modifica della carta fondamentale, dal metodo usato per approvarla (iniziativa governativa, nessun emendamento del Parlamento, in definitiva: una gran fretta), al merito, al pronostico sui suoi effetti, la sintesi si tradurrebbe in approssimazione. Mi limito dunque a osservazioni sparse.