fbpx La Tavola periodica cresce ancora | Page 4 | Scienza in rete

La Tavola periodica cresce ancora

Read time: 1 min

Nei giorni scorsi una commissione internazionale ha ufficialmente stabilito di aggiungere alla Tavola periodica gli elementi numero 114 e 116.

Per il momento non hanno ancora ricevuto un nome e dunque verranno chiamati ununquadium e ununhexium, termini derivati direttamente dal loro numero atomico, ma ben presto anche a questa mancanza verrà posto rimedio.
Entrambi i nuovi elementi hanno vita estremamente breve: il 114, infatti, rimane in vita solamente per circa un secondo, mentre il 116 decade ancora più rapidamente e la sua esistenza dura pochi millisecondi soltanto. La loro scoperta è frutto della collaborazione tra un laboratorio russo (Institute for Nuclear Research di Dubna) e uno statunitense (Lawrence Livermore in California) i cui ricercatori, in delicati esperimenti condotti tra il 2004 e il 2006, hanno bombardato con ioni di calcio atomi di plutonio e curio.

L'ultimo elemento ad essere aggiunto alla Tavola periodica è stato, due anni fa, il numero 112, al quale venne poi assegnato il nome di Copernicium in onore dell'astronomo Nicolaus Copernicus. In attesa di ulteriori conferme sperimentali indispensabili per la loro definitiva catalogazione vi sono ancora gli elementi 113, 115 e 118.

New Scientist - Pure and Applied Chemistry

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Chimica

prossimo articolo

Accanto a te. L’ascolto dell’esperienza suicidaria nella pratica clinica

sagoma di testa con cartacce come pensieri cupi

Cosa resta a chi sopravvive al suicidio di una persona cara, e a chi, come i clinici, ne ha seguito la sofferenza da vicino? "Accanto a te" (il Mulino edizioni), di Serena Bruno e Patrizia Velotti, affronta queste domande senza semplificazioni, attraversando storia, neuroscienze e psicodinamica. Al centro, l’ascolto dell’esperienza suicidaria come strumento essenziale per comprendere il rischio e orientare l’intervento terapeutico, tra complessità individuale e responsabilità clinica.

Quando una persona sceglie di togliersi la vita, chi rimane e affronta il lutto per la perdita non può evitare di porsi delle domande. C’era qualcosa che avrei potuto fare? Forse c’era un modo per essere più utile? Ci sono stati dei segnali, delle richieste di aiuto magari, che non ho saputo cogliere? Avrei potuto cambiare il corso degli eventi? Era da tanto che pensava al suicidio?