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I robot parlano in veneto

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Paolo Fiorini, docente del dipartimento di informatica dell’Università di Verona, ha ricevuto a Vasteras, in Svezia, il premio “Eurobotics technology transfer 2011” per la creazione di un robot chirurgico. Il riconoscimento è stato assegnato all’università di Verona per aver realizzato, in collaborazione con la start-up Surgica Robotica, “Surgenius”, un sistema per la chirurgia minimamente invasiva più avanzato e flessibile di quelli attualmente disponibili. Prossimo a ottenere il marchio CE, potrà poi essere sperimentato su pazienti in accordo con i comitati etici dei vari ospedali. Il gruppo di ricerca sta lavorando su altri cinque progetti, non soltanto legati all’attività in sala operatoria: il progetto “Filose”, per esempio, studia il sistema sensoriale dei pesci per progettare robot sottomarini in grado di muoversi in modo efficiente in acque turbolente, mentre “Edufill” è un programma didattico di insegnamento della robotica. «Occorre infatti rimediare alla mancanza di un metodo per preparare il personale tecnico necessario per usare i robot in applicazioni non industriali, come ad esempio la chirurgia» ha spiegato Fiorini.

Comunicato stampa Università di Verona

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matrici per la transizione

L’età delle matrici di Gianluca Schinaia racconta come la transizione ecologica e digitale dipenda da terre rare e materie prime strategiche, oggi al centro di tensioni geopolitiche globali. Il libro fa riflettere sul fatto che ogni tecnologia energetica ha un impatto ambientale, anche se questo varia molto tra fossili e rinnovabili, soprattutto se la transizione viene governata al meglio sottraendola al monopolio del modello economico neoliberista.

Foto di Paul-Alain Hunt su Unsplash

Serve fare due considerazioni per leggere il libro appena uscito di Gianluca Schinaia L’età delle matrici edito da Codice (384 pagine, 24 euro). La prima è che conoscere gli impatti dell’attività estrattiva non serve per delegittimare la transizione ecologica, anche se questa è una scusa spesso usata dai detrattori (ma poi detrattori di cosa?). Tra l’altro l’attività estrattiva è anche quella che si fa per risucchiare da sottoterra i combustibili fossili.