fbpx L'elettrone, una sfera perfetta | Page 11 | Scienza in rete

L'elettrone, una sfera perfetta

Read time: 1 min

Ricercatori dell'Imperial College di Londra hanno effettuato un'accuratissima misurazione della forma dell'elettrone trovando che, almeno al livello di precisione dell'esperimento, è perfettamente sferica.

Jony Hudson (Centre for Cold Matter, Imperial College London) e collaboratori hanno utilizzato un laser ultra-preciso per misurare il moto degli elettroni del fluoruro di itterbio, un elemento delle cosiddette terre rare. Poiché una leggera asfericità dell'elettrone si sarebbe manifestata in una distorsione dell'intera molecola e tale fenomeno non è stato invece rilevato, i ricercatori hanno concluso che l'elettrone possa essere una sfera perfetta. Per dare un'idea di questa perfezione, se un elettrone venisse ingrandito alle dimensioni del Sistema solare, la sua asfericità sarebbe dell'ordine delle dimensioni di un capello.

L'importante risultato è stato pubblicato su Nature e ha notevoli implicazioni nello studio del nostro universo. Conoscere con precisione la forma dell'elettrone, particolare che per un profano è una semplice curiosità, potrebbe infatti spiegarci non solo come funzionano le interazioni tra le particelle subatomiche, ma anche farci comprendere come mai nell'universo vi sia così poca antimateria.

Imperial College London

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Fisica

prossimo articolo

"Noi persone con sclerosi multipla vogliamo essere parte della ricerca"

Immagine di Rachele Michelacci che interviene al convegno della AISM

Nel corso del congresso scientifico annuale dell'Associazione italiana sclerosi multipla (AISM) e della sua fondazione, la vicepresidente Rachele Michelacci  ha rivendicato la centralità delle persone malate nella ricerca. Lo ha detto in un contesto favorevole, visto che che il programma di engagement dei pazienti, le loro famiglie e i caregiver è stato preso a modello dalle altre società scientifiche e dalla comunità europea. Riportiamo in italiano il discorso di Rachele Michelacci in occasione della Giornata della sclerosi multipla (30 maggio) che vedrà 200 monumenti in tuta Italia colorarsi di rosso.
Immagine  di copertina e traduzione di Luca Carra

A un certo punto del congresso scientifico annuale dell'Associazione italiana sclerosi multipla e della sua fondazione, che si è tenuto a Roma dal 25 al 27 maggio scorsi, Rachele Michelacci, vicepresidente dell'Associazione, ha preso il centro della scena, salendo sul palco, e ha raccontato il suo bisogno, il bisogno di tante persone ammalate, di prendere parte alla ricerca, non solo di esserne oggetto.