fbpx Dati col laser in poppa | Scienza in rete

Dati col laser in poppa

Primary tabs

Read time: 1 min

Un team di ricercatori è riuscito a trasmettere dati tra due computer alla velocità record di 26 terabits al secondo. In un solo secondo, cioè, è stato trasmesso e correttamente decodificato l'equivalente di 700 DVD.

Il team, coordinato da Jürg Leuthold (Karlsruhe Institute of Technology), non è nuovo a simili record dato che solo un anno fa aveva abbattuto il muro dei 10 terabits al secondo. La nuova incredibile prestazione, effettuata utilizzando un singolo raggio laser e due computer distanti 50 chilometri, è stata annunciata nell'ultimo numero di Nature Photonics.

Il successo è dovuto a un nuovo processo di decodifica che nella sua parte iniziale è puramente ottico. Questo approccio consente di intervenire sull'elevato flusso di dati trasportato dal raggio laser spezzettandolo in unità con un flusso di bit inferiore, dunque gestibile con processi elettronici.

Riuscire a velocizzare il flusso di dati è una vera manna dal cielo per un Internet sempre più trafficato. Sarebbe la carta vincente soprattutto per la trasmissione di dati video, processi che assorbono una bella fetta della banda disponibile e necessitano di flussi dati estremamente elevati.

Karlsruhe Institute of Technology

Autori: 
Sezioni: 
Computer

prossimo articolo

Terapie riparative? No grazie: non c’è niente da riparare

Coppia con bandiera arcobaleno

Le cosiddette terapie riparative dell’omosessualità e delle identità transgender, sono pratiche condannate dalla comunità scientifica internazionale, ma un’offerta persiste in diversi Paesi, tra cui l’Italia. La UE non è riuscita a vietarle. La strada verso l’accettazione degli orientamenti di genere è ancora lunga, come ci indica drammaticamente la cronaca.
Foto di Norbu GYACHUNG su Unsplash
 

Il nodo è venuto al pettine: più di un milione di cittadini dell’UE ha chiesto alla Commissione Europea di vietare in tutti gli Stati membri le cosiddette terapie riparative dell’omosessualità e delle identità transgender, interventi medici e psicologici che la comunità scientifica internazionale da tempo ha giudicato inutili e nocivi, ma che vengono ancora praticati e tollerati in alcuni Paesi. Al momento, però, non esistono le condizioni politiche per raggiungere l’unanimità del Consiglio dell’Unione Europea, che occorre per approvare una decisione in tal senso.