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Dati col laser in poppa

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Un team di ricercatori è riuscito a trasmettere dati tra due computer alla velocità record di 26 terabits al secondo. In un solo secondo, cioè, è stato trasmesso e correttamente decodificato l'equivalente di 700 DVD.

Il team, coordinato da Jürg Leuthold (Karlsruhe Institute of Technology), non è nuovo a simili record dato che solo un anno fa aveva abbattuto il muro dei 10 terabits al secondo. La nuova incredibile prestazione, effettuata utilizzando un singolo raggio laser e due computer distanti 50 chilometri, è stata annunciata nell'ultimo numero di Nature Photonics.

Il successo è dovuto a un nuovo processo di decodifica che nella sua parte iniziale è puramente ottico. Questo approccio consente di intervenire sull'elevato flusso di dati trasportato dal raggio laser spezzettandolo in unità con un flusso di bit inferiore, dunque gestibile con processi elettronici.

Riuscire a velocizzare il flusso di dati è una vera manna dal cielo per un Internet sempre più trafficato. Sarebbe la carta vincente soprattutto per la trasmissione di dati video, processi che assorbono una bella fetta della banda disponibile e necessitano di flussi dati estremamente elevati.

Karlsruhe Institute of Technology

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Computer

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Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.

Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.