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Chiesi segue i malati al telefono

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Chiesi Farmaceutici vince il Wireless Achievement Award, il premio promosso da Research In Motion (RIM) per le aziende che hanno saputo sviluppare il proprio business attraverso i servizi BlackBerry. E' la prima volta che una società italiana vince questo premio, imperniato sull'innovazione, l'uso delle reti e la semplificazione della vita attraverso la tecnologia.

La ragione del premio è che Chiesi ha sviluppato un'applicazione per sottoporre quotidianamente 2.000 pazienti (da 19 paesi diversi) affetti da malattia polmonare cronica ostruttiva un questionario per monitorare l'effetto di un nuova terapia attraverso il BlackBerry. Tutti, nonostante l'età avanzata, hanno risposto in modo continuativo ai questionari, dimostrando l'efficacia del sistema di monitoraggio a distanza con lo smartphone.

“In linea con il nostro impegno per sviluppare farmaci innovativi volti a migliorare la qualità della vita, abbiamo ottenuto, grazie a questa applicazione realizzata con RIM, concreti risultati per il controllo e il monitoraggio da parte dei medici dei pazienti coinvolti nel nostro studio” ha affermato Andrea Chiesi, direttore della Ricerca e sviluppo della Società. “L’utilizzo di questa applicazione ha permesso, oltre ad avere accesso in presa diretta alle informazioni sui sintomi registrati dai pazienti, di raccogliere e gestire dati sensibili in modo più accurato ed efficiente”.

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Finita la scuola, si smette di parlare del problema, che però permane, pronto a ripresentarsi l’anno successivo. Bisognerebbe partire da una mappatura termica degli edifici, introdurre protocolli comuni e realizzare interventi su schermature, climatizzazione e fotovoltaico. Le coperture possono arrivare dalle aste CO₂, dal Conto Termico e dai fondi europei. Foto di Slow Death su Pixabay.

Aule delle scuole che superano i 35 gradi, studenti affaticati, docenti costretti a lavorare con le finestre spalancate, dirigenti svenuti durante la maturità e piccoli ventilatori portati da casa. Esami affrontati in edifici che assorbono calore durante tutta la giornata e continuano a restituirlo anche quando fuori la temperatura comincia a diminuire.

Ogni estate assistiamo alle stesse immagini; poi termina la scuola, il problema scompare dal dibattito pubblico e tutto viene rinviato all’anno successivo.