fbpx Chiesi segue i malati al telefono | Scienza in rete

Chiesi segue i malati al telefono

Primary tabs

Read time: 1 min

Chiesi Farmaceutici vince il Wireless Achievement Award, il premio promosso da Research In Motion (RIM) per le aziende che hanno saputo sviluppare il proprio business attraverso i servizi BlackBerry. E' la prima volta che una società italiana vince questo premio, imperniato sull'innovazione, l'uso delle reti e la semplificazione della vita attraverso la tecnologia.

La ragione del premio è che Chiesi ha sviluppato un'applicazione per sottoporre quotidianamente 2.000 pazienti (da 19 paesi diversi) affetti da malattia polmonare cronica ostruttiva un questionario per monitorare l'effetto di un nuova terapia attraverso il BlackBerry. Tutti, nonostante l'età avanzata, hanno risposto in modo continuativo ai questionari, dimostrando l'efficacia del sistema di monitoraggio a distanza con lo smartphone.

“In linea con il nostro impegno per sviluppare farmaci innovativi volti a migliorare la qualità della vita, abbiamo ottenuto, grazie a questa applicazione realizzata con RIM, concreti risultati per il controllo e il monitoraggio da parte dei medici dei pazienti coinvolti nel nostro studio” ha affermato Andrea Chiesi, direttore della Ricerca e sviluppo della Società. “L’utilizzo di questa applicazione ha permesso, oltre ad avere accesso in presa diretta alle informazioni sui sintomi registrati dai pazienti, di raccogliere e gestire dati sensibili in modo più accurato ed efficiente”.

Autori: 
Sezioni: 
Innovazione

prossimo articolo

L’ossessione del testosterone: tra salute, virilità e mascolinità in vendita

Sfida a braccio di ferro

Grazie alle spinte regolatorie e alle narrative sulla mascolinità, il testosterone è diventato un simbolo culturale. Dietro la promessa di più vigore e virilità ci sono però rischi concreti per la salute; e dietro la cura ossessiva del corpo maschile, c’è un disagio prima di tutto identitario.

Immagine di Alexa Popovich, Pexels

Negli ultimi mesi, una tendenza che ha fatto discutere riguarda il “testosterone a portata di tutti gli uomini”. Il suo punto zero, poco sorprendentemente, è stato un panel di esperti della FDA (Food and Drug Administration) riunitosi lo scorso dicembre.