fbpx Celle a idrogeno meno care | Page 15 | Scienza in rete

Celle a idrogeno meno care

Read time: 1 min

Ricercatori del LANL hanno sviluppato celle a idrogeno nelle quali i catalizzatori vengono realizzati non con il platino ma con materiali meno costosi.

Gang Wu (Los Alamos National Laboratory) e collaboratori hanno pubblicato su Science uno studio in cui presentano una tecnologia alternativa in grado di abbassare notevolmente i costi per la realizzazione delle celle a idrogeno. Questi dispositivi vengono solitamente realizzati impiegando il platino quale catalizzatore dell'ossigeno ed è soprattutto questa scelta che contribuisce a rendere molto costoso il dispositivo. Al posto del platino, i ricercatori hanno impiegato carbonio, ferro e cobalto ottenendo una produzione di energia paragonabile a quella delle celle più costose.

Le nuove celle, oltre ad avere un costo decisamente inferiore, sono più resistenti ai cicli di accensione e spegnimento e hanno anche il vantaggio di sintetizzare meno perossido di idrogeno (acqua ossigenata), un indesiderato prodotto delle reazioni che avvengono nella cella. Dato che la sua presenza indica scarsa efficienza del dispositivo, le celle del team di Wu si mostrano dunque più efficienti.

Con occhio attento ai risvolti commerciali, i ricercatori hanno pensato bene di presentare richiesta di brevetto per la promettente tecnologia.

Los Alamos National Laboratory

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Energia

prossimo articolo

Screening del PSA in Lombardia: una scelta discutibile

Torta di compleanno con candeline e scritta Happy screening to you

L'opportunità di proporre uno screening per il tumore della prostata basato sul dosaggio del PSA è discussa, a causa di un incerto equilibrio tra vantaggi e rischi. La Regione Lombardia nonostante questo ha deciso di promuoverlo, offrendolo gratuitamente a tutti i maschi dai 50 ai 70 anni. L’iniziativa viene pubblicizzata sul sito della Regione all'insegna dell' "Happy screening to you", con tanto di torta e candeline. Slow Medicine ha inviato una lettera aperta all’Assessore alla sanità della Regione Lombardia in cui contesta questa linea, mostrando come contrasti con i dati della letteratura scientifica oggi disponibile. L'immagine è tratta dalla pagina sullo screening del sito di Regione Lombardia.

Lo screening del tumore della prostata mediante dosaggio dell’antigene prostatico specifico (PSA) è da decenni oggetto di un ampio dibattito scientifico, a causa del delicato equilibrio tra benefici potenziali e rischi per la salute, individuale e collettiva.