fbpx Le spine del pene e altre mutazioni | Page 8 | Scienza in rete

Le spine del pene e altre mutazioni

Read time: 1 min

Dall'analisi del genoma umano emergerebbero centinaia di cancellature genetiche che avrebbero segnato il percorso della nostra evoluzione, dotandoci tra l'altro di un cervello più grande e decretando la scomparsa delle spine del pene.

Nello studio, pubblicato su Nature, Cory McLean (Stanford University) e collaboratori hanno messo a confronto il genoma umano con quello degli scimpanzé e di altre specie esaminando le differenze. Sono emerse almeno 510 situazioni in cui la trascrizione del DNA nell'uomo ha subito cancellature, mentre nelle altre specie è stata estremamente accurata, conservando dunque caratteristiche delle quali nell'essere umano non v'è più traccia.

Queste cattive trascrizioni non avrebbero compromesso la funzione complessiva del gene, ma avrebbero comunque introdotto mutamenti significativi. Uno di questi, per esempio, avrebbe permesso al tessuto cerebrale di espandersi, aprendo la strada alla possibilità per il cervello umano di incrementare le proprie dimensioni. Un'altra mutazione avrebbe fatto sparire le vibrisse dal volto dei nostri lontani antenati e ci avrebbe anche lasciato in eredità un pene senza spine, privo cioè di quelle piccole formazioni di cheratina che caratterizzano l'organo in molte specie.
Il team sta ora provando a ricreare queste cancellature nei topi per vedere se quelle rimozioni danno effettivamente luogo agli effetti loro attribuiti.

The Scientist

Autori: 
Sezioni: 
Evoluzione

prossimo articolo

I chatbot sono imprevedibili perché sono complessi

murales inquietante

Un gruppo di ricercatori ha "insegnato" a un chatbot della famiglia di ChatGPT a produrre codice con falle nella sicurezza. Come conseguenza il chatbot ha cambiato il suo "comportamento" anche in conversazioni su temi estranei a quello della sua nuova specializzazione, sputando fuori, tra le altre cose, insulti nazisti e misogini. Questo cambiamento è un fenomeno tipico dei sistemi complessi che porta con sé un certo grado di imprevedibilità.

Complesso e complicato. Sono due parole che molti considerano sinonimi, ma che per gli scienziati sono ben diverse.

L’aeroplano è forse l’esempio principe di un sistema complicato: composto da moltissime componenti, richiede controlli di qualità rigorosi e personale altamente specializzato per costruirlo e operarlo. Ma il suo comportamento è perfettamente prevedibile: le componenti sono perfettamente caratterizzate e, quando in volo, obbedisce alle leggi della fisica dei fluidi in maniera perfettamente deterministica.