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Tutti i rischi per la salute

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Ora che la notizia del riscontro di iodio radioattivo nel latte di quattro donne giapponesi ha fatto il giro del mondo, ci si continua a chiedere quale sarà l‘impatto sulla salute del terremoto e dello tsunami che si sono abbattuti sulla centrale di Fukushima. Dopo tutto il parlare, a proposito e purtroppo talvolta anche a sproposito, delle scorse settimane, il New England Journal of Medicine,  dall’alto della sua autorevolezza, porta finalmente un po’ di chiarezza. Lo fa con un approfondimento firmato da un gruppo di esperti dell’Università di Pennsylvania a Philadelphia che descrivono, prove alla mano, con l’ausilio di schemi e tabelle molto chiari, quali possono essere i rischi a breve e lungo termine  dell’esposizione alle radiazioni. Per questo raccomandano che siano messi a punto algoritmi precisi e piani di emergenza pronti da mettere in atto in questi casi, per fortuna rarissimi.

New Engl J MEd pubblicato online il 20 aprile 2011 doi: 10.1056/NEJMra1103676

 

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Le cosiddette terapie riparative dell’omosessualità e delle identità transgender, sono pratiche condannate dalla comunità scientifica internazionale, ma un’offerta persiste in diversi Paesi, tra cui l’Italia. La UE non è riuscita a vietarle. La strada verso l’accettazione degli orientamenti di genere è ancora lunga, come ci indica drammaticamente la cronaca.
Foto di Norbu GYACHUNG su Unsplash
 

Il nodo è venuto al pettine: più di un milione di cittadini dell’UE ha chiesto alla Commissione Europea di vietare in tutti gli Stati membri le cosiddette terapie riparative dell’omosessualità e delle identità transgender, interventi medici e psicologici che la comunità scientifica internazionale da tempo ha giudicato inutili e nocivi, ma che vengono ancora praticati e tollerati in alcuni Paesi. Al momento, però, non esistono le condizioni politiche per raggiungere l’unanimità del Consiglio dell’Unione Europea, che occorre per approvare una decisione in tal senso.