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Meglio il solare termico

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Dopo il  probabile tramonto del nucleare, cosa ne sarà delle rinnovabili? Provano a rispondere gli Amici della terra nela loro Conferenza nazionale sulle rinnovabili termiche.

 

Rosa Filippini, Presidente degli Amici della Terra, ha sostenuto: “Al centro del dibattito della Conferenza sono gli incentivi per le rinnovabili termiche e per gli interventi di efficienza energetica necessari per realizzare gli obiettivi al 2020 di rinnovabili e di risparmio energetico dell’Italia. In particolare, il contenimento della domanda di energia, qualunque sia la modalità per soddisfarla, è diventato prioritario nel nuovo scenario energetico mondiale emergente dopo il disastro nucleare in Giappone. Ci troviamo tuttavia in una situazione paradossale dove, su tavoli separati col governo, l’industria del fotovoltaico chiede sacrifici ai consumatori per i prossimi 25 anni dell’ordine di 116 miliardi, cioè quasi 2000 euro per abitante, per realizzare installazioni energetiche principalmente di tipo speculativo, a bassa intensità occupazionale e con un impatto sulla qualità del paesaggio. La seconda Conferenza nazionale sulle rinnovabili termiche ha invece evidenziato che sono a portata di mano alternative tecnologiche in campo energetico che possono offrire opportunità di un reale sviluppo per l’economia italiana, basate sulle rinnovabili termiche e sull’efficienza energetica, settori in cui l’industria italiana presenta posizioni di primato.

"I dati da noi elaborati ci dicono che l’Italia può ampiamente realizzare l’obiettivo di rinnovabili puntando principalmente su quelle termiche, che presentano un indicatore di resa di energia rinnovabile per euro di incentivo che è circa otto volte superiore alla resa energetica del fotovoltaico (4,0 kg equivalenti al petrolio contro 0,5 kg e.p./euro) e appena inferiore alla resa energetica unitaria degli interventi di efficienza (4,5 kg eq. di petrolio risparmiati per euro di incentivo), che rimangono i più convenienti di tutti" ha spiegato Andrea Molocchi, Responsabile dell’ufficio studi di Amici della Terra.

Tabella: La questione del finanziamento dei provvedimenti di incentivazione: le principali opzioni in discussione

 

Fotovoltaico (richieste di Assosolare aprile 2011: 3.000 MW l'anno, 20.000 MW entro 2015)

Efficienza energetica (Piano Confindustria 2010-2020 di sett. 2010)

Rinnovabili termiche (studio REF 2011, interventi 2012-2020)

Forma di incentivazione

Conto energia

Detrazione fiscale sull'investimento/sconto all'acquisto

Conto energia termica

Oneri a carico di

utenti elettricità

Stato/contribuenti fiscali

Utenti gas

Energia da incentivare

24 TWh (2,1 Mtep finali) nell'anno 2016. Prod cumulata fino al 2035 di tutto l'installato al 2015: 732 TWh (63,1 Mtep cumulati fino al 2035)

9,9 Mtep finali di risparmio energetico nell'anno 2020. 51 Mtep cumulati nel periodo 2010-2020. 109 Mtep cumulati fino al 2030 (vita utile interventi 10 anni)

1,8 Mtep nel 2020 (21,4 TWhth).

27,7 Mtep di FER termiche cumulate fino al 2034 (vita utile 15 anni)

Oneri complessivi per la durata periodo incentivazione (senza var. prezzi, né tassi)

116 miliardi: costo cumulato fino al 2035 per i 20 anni di incentivazione degli investimenti realizzati fino al 2015.

24 miliardi di contributi per interventi distribuiti nel periodo 2010-2020 (7,8 miliardi netti considerando ritorni di fiscalità)

7 miliardi: costo cumulato fino al 2034 per i 15 anni di incentivazione degli investimenti realizzati fino al 2020

Oneri annui di incentivazione

5,8 miliardi di euro lordi nel 2016

2,4 miliardi lordi; 0,8 miliardi netti considerando ritorni fiscalità (media annua

0,6 miliardi nel 2020

Oneri a parità energia finale (prodotta o risparmiata, euro/tep)

1846

220

253

 

Occupati

50.000-150.000 incluso indotto (2016)

798.000 (diretti)-1.636.000 addetti (incluso indotto) (periodo 2010-2020

300.000 diretti - 600.000 incluso indotto (2020)

Fonte: elaborazione Amici della Terra 20 aprile 2011, in base a Assosolare, Confindustria e REF

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Energia

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