Nuovo importante traguardo nella caccia ai sistemi planetari orbitanti intorno ad altre stelle. Michel Mayor (Osservatorio di Ginevra) e il suo team hanno annunciato di aver individuato in orbita intorno alla stella Gliese 581 un pianeta un paio di volte più grande della Terra. La stella, distante poco più di 20 anni luce, è una vecchia conoscenza dei cacciatori di esopianeti, dato che già da un paio d'anni si sa che ospita un sistema planetario (con l'ultimo arrivato i suoi pianeti salgono a quota quattro).
L'importanza della scoperta non sta solo nel fatto che siamo in presenza del più piccolo pianeta extrasolare mai scoperto finora, quanto piuttosto nel notare come la tecnologia osservativa di cui si dispone permetta ormai di scoprire oggetti planetari di dimensioni praticamente confrontabili con quelle della Terra.
Se pensiamo che il primo esopianeta ad essere scoperto - correva l'anno 1995 e la stella era 51 Pegasi - era 80 volte più massiccio di quello appena individuato, appare oltremodo evidente quali passi da gigante siano stati compiuti in soli 14 anni.
Fonte: ESO
L'esopianeta più piccolo
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Farmaci e ambiente: quanto inquina la medicina moderna?

Negli ultimi decenni il consumo globale di farmaci è cresciuto rapidamente, trainato dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle malattie croniche e dallo sviluppo di terapie sempre più sofisticate. Ma dietro queste evidenze si nasconde anche un lato meno visibile della medicina del nostro tempo: residui di principi attivi sono ormai rilevabili in fiumi, laghi e acque costiere di tutto il mondo, con effetti reali e potenziali sugli ecosistemi. Ne abbiamo parlato con Giovanna Paolone, coordinatrice del Gruppo di lavoro sull’impatto ambientale dei farmaci della Società Italiana di Farmacologia (SIF), Raffaella Sorrentino, membro del gruppo di lavoro, ed Emanuela Testai, ex dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità e membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Tossicologia (SITOX).
Sono il pilastro della medicina moderna, molecole in grado di debellare malattie un tempo incurabili. Stiamo parlando dei farmaci, eredi dei rimedi naturali utilizzati fin dall’Antico Egitto e oggi prodotti su larga scala grazie all’industrializzazione, che ha reso possibile trattare un numero crescente di pazienti e sviluppare nuove molecole in laboratorio. Ma dopo aver svolto la loro funzione, queste sostanze non scompaiono: vengono eliminate dall’organismo e possono continuare a circolare nell’ambiente, con effetti che vanno ben oltre quelli terapeutici.