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Il Gruppo 2003 alla Camera

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La qualità della ricerca in Italia è valida ma pesantemente limitata dalla continua riduzione delle risorse, dall'immobilismo e dalla ingessatura delle carriere.

Sono le conclusioni dell'«Indagine conoscitiva sullo stato della ricerca in Italia» approvato dalla Commissione cultura della Camera il documento.

Il documento ha il fine di analizzare lo stato attuale della ricerca e presentare proposte e soluzioni per valorizzarla. Per la stesura la Commissione si è avvalsa del parere di rappresentati del settore. Anche il Gruppo 2003 è stato chiamato a dare il proprio parere, in particolare sul tema della valutazione (si veda pagina 90). Tommaso Maccacaro, presidente di INAF e past president del Gruppo 2003, in particolare ha sottolineato la necessità di dare vita a una agenzia di coordinamento della ricerca (Agenzia italiana per la ricerca scientifica - AIRS) posta direttamente sotto la Presidenza del consiglio che affianchi l’ANVUR per potenziare gli aspetti di valutazione della ricerca.

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Indagine sulla ricerca

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Presentato come un voto tecnico sulla separazione delle carriere dei magistrati, il referendum sulla riforma della giustizia investe in realtà nodi centrali dello Stato di diritto. In gioco non c’è solo l’assetto dell’ordinamento giudiziario, ma l’effettiva autonomia e indipendenza della magistratura, con ricadute concrete sulla tutela di diritti fondamentali, come la salute. 

Il referendum sulla proposta di riforma della Costituzione chiamato semplicisticamente “sulla separazione delle carriere” coinvolge in realtà una materia giudiziaria complessa, con una rilevante implicazione per la salute dei cittadini. La salute è un diritto sancito dall'articolo 32 della Costituzione, che viene specificato da un sistema di leggi e regolamenti la cui tutela è garantita dalla giustizia, concretizzata nelle azioni della magistratura. Quest'ultima «costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere» (art.104 della Costituzione).