A due anni di distanza dal sisma che ha colpito l’Abruzzo, mentre abbiamo ancora davanti agli occhi le tragiche immagini del più recente che ha sconvolto il Giappone, l’Ospedale Bambin Gesù di Roma rende noti i primi risultati dello studio sulle conseguenze psichiche dell’evento tra i più piccoli, che ha coordinato all’Aquila e nei paesi limitrofi con il sostegno della Caritas Italiana e la collaborazione dei pediatri del luogo. Questi ultimi si sono occupati della fase preliminare di screening, condotta attraverso circa 2000 questionari sottoposti a 500 bambini tra i 3 e i 5 anni e 1500 più grandi, fino ai 14. Si è entrati ora nella fase della conferma, tramite visita specialistica neuropsichiatrica, delle diagnosi emerse dai test. Dai risultati preliminari emerge che il 7 per cento dei ragazzi mostra i segni di una sindrome post traumatica da stress; più di uno su dieci manifesta disturbi d’ansia. I più piccoli invece pare abbiano superato meglio il trauma.
I bimbi dell'Aquila due anni dopo
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Psichiatria
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Fiducia nella scienza e nel sistema sanitario: cosa pensano gli italiani?

L'indagine 2026 dell'Osservatorio Scienza, Tecnologia e Società di Observa mostra livelli elevati di fiducia nella scienza, nel personale e nelle istituzioni sanitarie. Il quadro è però articolato: ci si fida di più della scienza in generale che degli scienziati che intervengono sui media e più dei medici e dei farmacisti che del Ministero della Salute.
Nel dibattito pubblico sulla scienza si sente spesso parlare di sfiducia crescente, di "crisi della fiducia" e di un pubblico sempre più distante o ostile rispetto alle istituzioni scientifiche. I dati dell'indagine 2026 dell'Osservatorio Scienza, Tecnologia e Società di Observa raccontano un quadro differente.