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I bimbi dell'Aquila due anni dopo

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A due anni di distanza dal sisma che ha colpito l’Abruzzo, mentre abbiamo ancora davanti agli occhi le tragiche immagini del più recente che ha sconvolto il Giappone, l’Ospedale Bambin Gesù di Roma rende noti i primi risultati dello studio sulle conseguenze psichiche dell’evento tra i più piccoli, che ha coordinato all’Aquila e nei paesi limitrofi con il sostegno della Caritas Italiana e la collaborazione dei pediatri del luogo. Questi ultimi si sono occupati della fase preliminare di screening, condotta attraverso circa 2000 questionari sottoposti a 500 bambini tra i 3 e i 5 anni e 1500 più grandi, fino ai 14. Si è entrati ora nella fase della conferma, tramite visita specialistica neuropsichiatrica, delle diagnosi emerse dai test. Dai risultati preliminari emerge che il 7 per cento dei ragazzi mostra i segni di una sindrome post traumatica da stress; più di uno su dieci manifesta disturbi d’ansia. I più piccoli invece pare abbiano superato meglio il trauma.

Comunicato Stampa Ospedale Bambin Gesù di Roma

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Sezioni: 
Psichiatria

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Citazioni, h-index e highly cited: perché Clarivate, Scopus e Google Scholar non raccontano la stessa storia

disegno di metro su sfondo con neon

Tre database, tre misure diverse dello stesso fenomeno. Capire le differenze non è un dettaglio tecnico: è il presupposto per usare le metriche senza esserne ingannati.

Immaginate un ricercatore che deve comunicare il proprio h-index in una domanda di finanziamento. Apre Web of Science: il numero è, diciamo, 31. Apre Scopus: 38. Apre Google Scholar: 47. Tre piattaforme, tre numeri, nessuna contraddizione interna a ciascuna — eppure nessuna convergenza tra loro. Quale valore è quello “giusto”? La domanda è mal posta, e il disagio che genera è il punto di partenza di questo articolo.