fbpx La calda estate del 2010 | Scienza in rete

La calda estate del 2010

Primary tabs

Read time: 2 mins

Studiando l'incredibile ondata di caldo che lo scorso anno ha colpito soprattutto l'Europa orientale e la Russia, un gruppo di ricercatori ha appurato che la torrida estate del 2010 è stata la più calda degli ultimi 500 anni.

Nello studio, pubblicato su Science Express nei giorni scorsi, David Barriopedro (Università di Lisbona) e collaboratori hanno anzitutto messo a confronto l'estate del 2010 con quella del 2003. Benché quest'ultima fosse ritenuta da più parti l'estate del caldo record, i dati hanno chiarito che il primo posto spetta all'estate scorsa, caratterizzata da temperature tra i 6 e i 13 gradi superiori alla media (a seconda degli intervalli temporali considerati). Il confronto, poi, con le temperature estive dei secoli scorsi ha ulteriormente confermato l'eccezionalità della situazione: l'estate del 2010 è risultata la più calda da cinque secoli a questa parte.

Interessante quanto emerge dall'elaborazione di alcuni scenari climatici proiettati alla fine del secolo. Secondo i ricercatori è possibile che le ondate di caldo estremo come quella del 2010 si possano ripetere in media ogni otto anni, mentre per le situazioni meno estreme, come fu l'ondata di caldo dell'estate del 2003, viene suggerita una frequenza più elevata, con una cadenza all'incirca biennale.

E' vero che il calcolo della frequenza dipende in modo molto stretto dai modelli adottati, ma quello che preoccupa è che in tutte le simulazioni il futuro riserva ondate di calore più intense, più frequenti e di maggiore durata.

ETH Zurich

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Luoghi: 
Indice: 
Clima

prossimo articolo

Ventiquattro anni senza Stephen Gould (e ci manca)

Copertina di quattro saggi di Stephen Jay Gould

Oggi il grande biologo, zoologo, paleontologo e storico della scienza statunitense Stephen Jay Gould avrebbe compiuto 85 anni. Molti dei valori per cui si è battuto, a partire dalla dimostrazione della assenza di basi scientifiche del razzismo, sono oggi da tanti punti di vista sotto attacco. Lo ricordiamo con un'appassionata rievocazione della importanza dei suoi saggi nella formazione e nel percorso di vita di un giovane biologo.

Ricordo la prima volta che ho sentito parlare di Stephen Jay Gould. Doveva essere giugno o luglio, perché faceva già piuttosto caldo.