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Gender day a Napoli

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La Fondazione IDIS–Città della Scienza  da anni è molto attenta e impegnata in attività volte a sensibilizzare il pubblico rispetto a tematiche di genere e scienza e da questo anno è partner di un nuovo progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del 7PQ: TWIST (Toward Women in Science and Technology) che, attraverso un ricco programma di attività programmate in sette Science Centre Europei, intende promuovere e accrescere l’interesse dei giovani sui temi della scienza e della tecnologia, incentivando, in particolar modo, le ragazze ad intraprendere carriere scientifiche, veicolando una nuova immagine della scienza e delle donne nella scienza e offrendo controstereotipi di ruolo.

Nell’ambito dei festeggiamenti dedicati alle donne e in particolare per il centenario della Festa della Donna, la Fondazione IDIS-Città della Scienza porta il suo contributo organizzando un “Gender Day”, che si svolge nello Science Centre a Napoli giovedì 10 marzo 2011 dalle 9.30 alle 17.00. E' un’occasione per discutere e confrontarsi con ricercatori, scienziate, sociologi, rappresentanti politici e divulgatori scientifici sulla realtà delle donne nella scienza al fine di raggiungere consapevolezza circa gli steorotipi e le percezioni rispetto ai ruoli di genere e i percorsi di carriera. 

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Capire se sappiamo prevedere i terremoti è difficile

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Prevedere la data e il luogo esatti in cui si verificherà un terremoto è impossibile. Tuttavia, si possono formulare delle previsioni probabilistiche nel breve termine, sfruttando il fatto che i terremoti tendono a concentrarsi nel tempo e nello spazio. Da una decina di anni alcuni paesi del mondo hanno lavorato a queste previsioni, cercando di formularle in modo che fossero utili per le autorità di protezione civile e di gestione delle emergenze. Tra questi paesi c’è l’Italia, che ha cominciato a lavorarci sul serio dopo il terremoto avvenuto a L’Aquila il 6 aprile del 2009. Ma come si fa a capire quando un modello produce buone previsioni? La domanda è tutt’altro che semplice. Provano a rispondere due sismologi e due statistici in uno studio pubblicato su Seismological Research Letters.

Immagine rielaborata da https://doi.org/10.1029/2023RG000823. (CC BY 4.0)

L’Italia è uno dei pochi paesi al mondo ad aver sviluppato un sistema per la previsione probabilistica dei terremoti. Si chiama Operational Earthquake Forecasting-Italy (OEF-Italy) e viene gestito dal Centro di Pericolosità Sismica dell’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia (INGV).