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Gender day a Napoli

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La Fondazione IDIS–Città della Scienza  da anni è molto attenta e impegnata in attività volte a sensibilizzare il pubblico rispetto a tematiche di genere e scienza e da questo anno è partner di un nuovo progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del 7PQ: TWIST (Toward Women in Science and Technology) che, attraverso un ricco programma di attività programmate in sette Science Centre Europei, intende promuovere e accrescere l’interesse dei giovani sui temi della scienza e della tecnologia, incentivando, in particolar modo, le ragazze ad intraprendere carriere scientifiche, veicolando una nuova immagine della scienza e delle donne nella scienza e offrendo controstereotipi di ruolo.

Nell’ambito dei festeggiamenti dedicati alle donne e in particolare per il centenario della Festa della Donna, la Fondazione IDIS-Città della Scienza porta il suo contributo organizzando un “Gender Day”, che si svolge nello Science Centre a Napoli giovedì 10 marzo 2011 dalle 9.30 alle 17.00. E' un’occasione per discutere e confrontarsi con ricercatori, scienziate, sociologi, rappresentanti politici e divulgatori scientifici sulla realtà delle donne nella scienza al fine di raggiungere consapevolezza circa gli steorotipi e le percezioni rispetto ai ruoli di genere e i percorsi di carriera. 

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Cosa si impara smontando un viadotto vecchio cinquant’anni

vista del sito sperimentale del progetto BRIDGE|50 nei pressi del quartiere di Mirafiori a Torino

Il crollo del Ponte Morandi ha portato all'attenzione dei legislatori il problema della durabilità delle strutture in calcestruzzo armato. Una delle principali cause di degrado di questo materiale è la corrosione, che però finora non veniva considerata adeguatamente nella progettazione delle opere e nel pianificare la loro manutenzione. Esistono modelli computazionali che possono prevedere come il degrado dei materiali incide sulla tenuta strutturale dei ponti o dei viadotti ma finora non era stato possibile testarli a scala reale. Il progetto di ricerca BRIDGE|50 colma questa lacuna. Alcune delle travi di un viadotto che doveva essere demolito a Torino per fare posto a un collegamento ferroviario sono state smontate e portate in un sito sperimentale allestito allo scopo. I ricercatori ne hanno prima misurato il livello di degrado e poi le hanno sottoposte a prove di carico fino a rottura. Quello che hanno imparato potrebbe essere applicato ad altre strutture già esistenti e aiutare a pianificarne meglio la manutenzione.

Nell'immagine le operazioni di demolizione del viadotto di Corso Grosseto a Torino. Credit: Mattia Anghileri/BRIDGE|50.

Il 14 agosto 2018 la pila 9 del Viadotto del Polcevera a Genova, anche noto come Ponte Morandi, cedette portando con sé un tratto di 250 metri di ponte e la vita di 43 persone. Le pile sono gli elementi verticali che sostengono l’impalcato di un ponte, la striscia orizzontale dove transitano i veicoli. Le cause del crollo del Ponte Morandi, tuttora oggetto di accertamento, sono state ricercate anche nella corrosione dei cavi metallici degli stralli in calcestruzzo armato collegati alla sommità della pila 9.