fbpx Formiche zombie a causa di un fungo | Page 5 | Scienza in rete

Formiche zombie a causa di un fungo

Read time: 1 min

Scoperto un fungo che, dopo aver contaminato una formica con le sue spore, ne assume il pieno controllo trasformandola in un vero e proprio zombie.

Entro una settimana dalla contaminazione, il fungo nato dalle spore è in grado di manipolare il comportamento della formica ospite inducendola a morire in una posizione esposta e assai vantaggiosa per il futuro sviluppo del fungo. Solitamente, infatti, la fa arrampicare sulle foglie di un cespuglio e fa in modo che si ancori ben bene addentandone saldamente una prima di morire. A quel punto il fungo cresce al di fuori della testa della formica e può a sua volta rilasciare nuove spore nell'aria.

Lo studio, pubblicato su PLoS One, è frutto del lavoro di ricerca compiuto da Harry Evans (Universidade Federal de Viçosa – Brasile) e collaboratori nella regione Zona da Mata nello stato brasiliano di Minas Gerais. I ricercatori hanno scoperto che l'azione del fungo (Ophiocordyceps unilateralis) è estremamente selettiva e colpisce quattro specie ben precise di formiche operaie della specie Camponotus.
Non è l'unico caso in natura di formiche coinvolte in un legame di simbiosi con altri organismi, quali batteri o funghi, ma quello individuato da Evans è di gran lunga il più invasivo.

ABC Science

Autori: 
Entomologia

prossimo articolo

L’esodo dei dottori di ricerca dalle agenzie scientifiche USA

fila di dottori in ricerca su sfondo cupo e bandiera statunitense

La mobilità è una caratteristica strutturale delle prime fasi della carriera scientifica, così come il ricambio generazionale legato ai pensionamenti. Ma l’equilibrio tra uscite e nuove assunzioni nelle agenzie federali statunitensi si è spezzato bruscamente con le politiche della presidenza Trump. Che, tra cancellazione di contratti, pressioni al prepensionamento e drastici annunci di tagli, hanno innescato un esodo senza precedenti di dottori di ricerca, lasciando segni profondi e duraturi nel sistema della ricerca pubblica.

Immagine di copertina elaborata da un'illustrazione di ChatGPT

Nel mondo della ricerca i primi anni sono caratterizzati da una notevole mobilità. Chi, ottenuto il dottorato di ricerca, inizia la carriera ha contratti temporanei ed è normale che, finito uno, ne inizi un altro, magari in un altro istituto, in un’altra università, in un’altra città, oppure in un'altra nazione.

È anche normale che non tutti e tutte continuino sulla strada iniziata: a volte si scopre che, dopo tutto, non era quella la carriera o l’impiego ideale.