fbpx Formiche zombie a causa di un fungo | Page 12 | Scienza in rete

Formiche zombie a causa di un fungo

Read time: 1 min

Scoperto un fungo che, dopo aver contaminato una formica con le sue spore, ne assume il pieno controllo trasformandola in un vero e proprio zombie.

Entro una settimana dalla contaminazione, il fungo nato dalle spore è in grado di manipolare il comportamento della formica ospite inducendola a morire in una posizione esposta e assai vantaggiosa per il futuro sviluppo del fungo. Solitamente, infatti, la fa arrampicare sulle foglie di un cespuglio e fa in modo che si ancori ben bene addentandone saldamente una prima di morire. A quel punto il fungo cresce al di fuori della testa della formica e può a sua volta rilasciare nuove spore nell'aria.

Lo studio, pubblicato su PLoS One, è frutto del lavoro di ricerca compiuto da Harry Evans (Universidade Federal de Viçosa – Brasile) e collaboratori nella regione Zona da Mata nello stato brasiliano di Minas Gerais. I ricercatori hanno scoperto che l'azione del fungo (Ophiocordyceps unilateralis) è estremamente selettiva e colpisce quattro specie ben precise di formiche operaie della specie Camponotus.
Non è l'unico caso in natura di formiche coinvolte in un legame di simbiosi con altri organismi, quali batteri o funghi, ma quello individuato da Evans è di gran lunga il più invasivo.

ABC Science

Autori: 
Entomologia

prossimo articolo

L’impatto di una colata detritica, istante per istante

colata detritica a san vito di cadore

Durante l’impatto di una colata detritica su un ostacolo la forza cambia nel tempo, riflettendo la coesistenza e l’evoluzione di una fase solida e di una fase fluida nelle diverse porzioni del flusso. Un nuovo modello computazionale sviluppato al Politecnico di Milano riesce a tenere conto di entrambe le fasi in modo agile, aprendo la strada a strumenti più efficaci per la gestione del rischio associato a questi fenomeni.Nell’immagine: la colata detritica che ha invaso la strada statale Alemagna nei pressi di San Vito di Cadore (Belluno) tra giungo e luglio 2025.

Un gruppo di ingegneri del Politecnico di Milano ha messo a punto un modello computazionale più maneggevole di quelli disponibili finora capace di descrivere il comportamento delle colate detritiche, quelle frane in cui i comportamenti tipici di un solido coesistono con quelli tipici di un fluido. Il modello potrebbe essere usato per valutare l'impatto delle colate detritiche su strutture e infrastrutture esistenti e per progettare in modo più appropriato barriere per ridurre i loro effetti.