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Nuovo centro europeo a guida italiana

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Sarà il Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC) a coordinare i lavori del nuovo European Topic Centre dedicato agli impatti dei cambiamenti climatici, alle vulnerabilità e alle strategie di adattamento. La proposta del consorzio è stata scelta dall'Agenzia Europea per l'Ambiente con l'obiettivo di ottimizzare e potenziare il flusso di informazioni che vede coinvolti non solo i network europei di ricerca sui cambiamenti climatici, ma anche, in qualità di destinatari finali, decisori politici e cittadini.

Scopo principale delle attività del nuovo Centro riguarda il miglioramento delle informazioni tra i Paesi europei su argomenti specifici quali: 1) dati e indicatori sui cambiamenti climatici e relativi impatti nelle diverse regioni e nei diversi settori socioeconomici; 2) valutazione delle vulnerabilità ai cambiamenti climatici e i connessi rischi per la società e gli ecosistemi; 3) strategie di adattamento in corso o pianificate.

Il Centro, inoltre, contribuirà al SEIS (il Sistema europeo di condivisione delle informazioni ambientali) per quello che riguarda i temi della sua missione e renderà più facilmente disponibili e comprensibili le informazioni per decisori politici e cittadinanza. 

Il consorzio lavorerà sotto la supervisione tecnica e scientifica di Sergio Castellari del CMCC  e, oltre al coordinamento del Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici, vede la partecipazione di altri nove partner europei.

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Nipah, in Europa il virus non spaventa. Ma il contesto sì

virus Nipah al microscopio

Durante la pandemia di Covid-19 il film Contagion sembrò anticipare la realtà: zoonosi, risposta sanitaria globale, disinformazione. Oggi un focolaio di Nipah virus in India riporta l’attenzione su questi scenari. Il rischio per l’Europa resta basso, ma il contesto è cambiato: la cooperazione internazionale è più fragile, dopo il ritiro degli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità. La domanda non è se scattare l’allarme, ma come rafforzare una risposta globale efficace.

In copertina: fotografia al microscopio ottico del Nipah virus. Crediti NIAID/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 2.0

Durante la pandemia da Covid-19, il film Contagion del 2011 ebbe un picco di popolarità, perché in effetti la risposta della comunità internazionale (tra cui i CDC statunitensi erano in prima fila) alla minaccia di una pandemia aveva parecchie somiglianze con quello che stava succedendo nel mondo al di fuori dello schermo. Nel film, il virus che causava appunto il contagio era sconosciuto, proveniva dal mondo animale, più precisamente dai pipistrelli che, disturbati dalle attività umane nel loro habitat naturale, andavano a infettare dei maiali.