Scoperto un gruppetto di
stelle della nostra Galassia che, per le sue particolari
caratteristiche, potrebbe provenire da una piccola galassia inglobata
dalla Via Lattea.
Il gruppo di 15 stelle è
stato individuato grazie ai dati raccolti dal progetto RAVE (RAdial
Velocity Experiment). Da essi emerge come queste stelle, appartenenti
al disco della Via Lattea in direzione della costellazione
dell'Acquario, abbiano velocità molto simili tra loro, ma
completamente differenti da quella delle altre stelle che stanno nei
loro paraggi. Insomma, un gruppetto di intrusi che, come una corrente
(da cui il nome di Aquarius stream), si sta muovendo per i
fatti propri nel mare stellare.
Oltre alle caratteristiche
dinamiche, le stelle mostrerebbero anche altri elementi molto simili,
quali la composizione chimica e l'età. Secondo gli scopritori,
coordinati da Mary Williams (Astrophysical Institute Potsdam), si
tratterebbe di un gruppo di stelle appartenenti un tempo a una
galassia nana fagocitata dalla Via Lattea. Nello studio, pubblicato
su Astrophysical Journal, si suggerisce che il fattaccio
sarebbe avvenuto più o meno 700 milioni di anni fa, il che comporta che
l'Aquarius stream sia un flusso stellare eccezionalmente
giovane.
Aquarius stream
prossimo articolo
Farmaci e ambiente: quanto inquina la medicina moderna?

Negli ultimi decenni il consumo globale di farmaci è cresciuto rapidamente, trainato dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle malattie croniche e dallo sviluppo di terapie sempre più sofisticate. Ma dietro queste evidenze si nasconde anche un lato meno visibile della medicina del nostro tempo: residui di principi attivi sono ormai rilevabili in fiumi, laghi e acque costiere di tutto il mondo, con effetti reali e potenziali sugli ecosistemi. Ne abbiamo parlato con Giovanna Paolone, coordinatrice del Gruppo di lavoro sull’impatto ambientale dei farmaci della Società Italiana di Farmacologia (SIF), Raffaella Sorrentino, membro del gruppo di lavoro, ed Emanuela Testai, ex dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità e membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Tossicologia (SITOX).
Sono il pilastro della medicina moderna, molecole in grado di debellare malattie un tempo incurabili. Stiamo parlando dei farmaci, eredi dei rimedi naturali utilizzati fin dall’Antico Egitto e oggi prodotti su larga scala grazie all’industrializzazione, che ha reso possibile trattare un numero crescente di pazienti e sviluppare nuove molecole in laboratorio. Ma dopo aver svolto la loro funzione, queste sostanze non scompaiono: vengono eliminate dall’organismo e possono continuare a circolare nell’ambiente, con effetti che vanno ben oltre quelli terapeutici.