Scoperto un gruppetto di
stelle della nostra Galassia che, per le sue particolari
caratteristiche, potrebbe provenire da una piccola galassia inglobata
dalla Via Lattea.
Il gruppo di 15 stelle è
stato individuato grazie ai dati raccolti dal progetto RAVE (RAdial
Velocity Experiment). Da essi emerge come queste stelle, appartenenti
al disco della Via Lattea in direzione della costellazione
dell'Acquario, abbiano velocità molto simili tra loro, ma
completamente differenti da quella delle altre stelle che stanno nei
loro paraggi. Insomma, un gruppetto di intrusi che, come una corrente
(da cui il nome di Aquarius stream), si sta muovendo per i
fatti propri nel mare stellare.
Oltre alle caratteristiche
dinamiche, le stelle mostrerebbero anche altri elementi molto simili,
quali la composizione chimica e l'età. Secondo gli scopritori,
coordinati da Mary Williams (Astrophysical Institute Potsdam), si
tratterebbe di un gruppo di stelle appartenenti un tempo a una
galassia nana fagocitata dalla Via Lattea. Nello studio, pubblicato
su Astrophysical Journal, si suggerisce che il fattaccio
sarebbe avvenuto più o meno 700 milioni di anni fa, il che comporta che
l'Aquarius stream sia un flusso stellare eccezionalmente
giovane.
Aquarius stream
Primary tabs
prossimo articolo
La dignità della grazia

Nel suo ultimo film, il regista Paolo Sorrentino mette in scena i tormenti morali di un Presidente che deve decidere se concedere la grazia a due persone colpevoli di omicidio, seppure in circostanze attenuanti. Bisogna essere coraggiosi, oggi, per concedere la grazia, ma anche esigenti con se stessi e con gli altri. Eppure è un atto di gentilezza, una gioia per chi la riceve e per chi la concede.
Nell'immagine di copertina: uno screenshot dal film La grazia (2025), di Paolo Sorrentino
Il referendum sulla giustizia 2026 pone, a prescindere dal merito dei quesiti posti e dai pro e contra, che i diritti delle persone, della maggioranza, dei cittadini “comuni” siano, ancora una volta, ampiamente limitati perché il linguaggio della pubblica amministrazione e della giurisprudenza è troppo spesso incomprensibile. Non è solo l’uso del burocratese, ma anche del vocabolario antiquato e spesso farraginoso delle disposizioni di legge, forse alla base anche delle diverse interpretazioni delle leggi da parte degli stessi giuristi e, ovviamente, dei politici.