L'osservatorio orbitante Kepler ha messo a segno un colpo storico: ha individuato ben sei pianeti rocciosi in orbita intorno a una stella simile al Sole distante circa 2000 anni luce.
La scoperta, pubblicata su Nature, ha stupito persino gli stessi ricercatori per le caratteristiche orbitali dei pianeti. Infatti il sistema planetario di Kepler-11, questo il nome della stella, è di gran lunga il più compatto scoperto finora. Se dovessimo piazzare quel sistema planetario nel nostro, vedremmo le orbite dei primi cinque pianeti snodarsi all’interno dell’orbita di Mercurio mentre il sesto pianeta, quello più esterno di tutti, orbiterebbe tra Mercurio e Venere.
L’analisi dei dati ha permesso ai ricercatori di valutare dimensioni e massa dei pianeti. Tutti sono più grandi della Terra – i più grandi hanno dimensioni paragonabili a quelle di Urano e Nettuno – e la loro composizione è un misto di rocce e gas, segno che si sono formati molto rapidamente dal disco protoplanetario.
Con queste scoperte il numero dei pianeti individuati da Kepler sale a 1235, un bottino davvero copioso. Poiché il campo visivo dell’osservatorio copre solamente 1/400 della volta celeste, ci lascia davvero senza fiato l’incredibile numero di sistemi planetari che potrebbero albergare nella nostra galassia.
NASA
Sei in un colpo per Kepler
prossimo articolo
I chatbot sono imprevedibili perché sono complessi

Un gruppo di ricercatori ha "insegnato" a un chatbot della famiglia di ChatGPT a produrre codice con falle nella sicurezza. Come conseguenza il chatbot ha cambiato il suo "comportamento" anche in conversazioni su temi estranei a quello della sua nuova specializzazione, sputando fuori, tra le altre cose, insulti nazisti e misogini. Questo cambiamento è un fenomeno tipico dei sistemi complessi che porta con sé un certo grado di imprevedibilità.
Complesso e complicato. Sono due parole che molti considerano sinonimi, ma che per gli scienziati sono ben diverse.
L’aeroplano è forse l’esempio principe di un sistema complicato: composto da moltissime componenti, richiede controlli di qualità rigorosi e personale altamente specializzato per costruirlo e operarlo. Ma il suo comportamento è perfettamente prevedibile: le componenti sono perfettamente caratterizzate e, quando in volo, obbedisce alle leggi della fisica dei fluidi in maniera perfettamente deterministica.