fbpx In Arabia prima del previsto | Page 5 | Scienza in rete

In Arabia prima del previsto

Read time: 1 min

L'annuncio della scoperta è stato pubblicato su Science da Simon J. Armitage (Royal Holloway, University of London) e collaboratori ed è il risultato della datazione di alcuni utensili rinvenuti in un sito archeologico in prossimità dello Stretto di Hormuz. Finora si pensava che l'uomo moderno fosse giunto in quelle regioni costeggiando il Mar Mediterraneo e lungo le coste della penisola Arabica circa 60 mila anni fa, ma il nuovo studio obbliga ad anticipare di almeno 40-50 mila anni tale arrivo.
Valutando i dati relativi alla situazione climatica nel periodo del probabile esodo, Armitage e collaboratori hanno notato che il passaggio potrebbe essere stato favorito dalle particolari condizioni dello stretto che separa la penisola dal Corno d'Africa durante l'ultimo periodo interglaciale, circa 130 mila anni fa. A quell'epoca, infatti, a causa del ridotto livello marino, le due sponde dello stretto erano molto più vicine e in più la penisola Arabica era particolarmente accogliente in quanto molto più umida e fertile di quanto non lo sia ai nostri giorni.

AAAS

Autori: 
Sezioni: 
Antropologia

prossimo articolo

Morbillo, un ritorno annunciato: perché l’eradicazione si allontana

virus del morbillo al microscopio elettronico

Dopo anni di progressi, il morbillo torna a circolare in vaste aree del mondo e diversi Paesi hanno perso lo stato di eliminazione certificato dall’OMS. È un segnale d’allarme che va oltre la singola malattia e porta a interrogarsi su programmi vaccinali, politiche sanitarie e cooperazione internazionale. E ci mostra che l’eradicazione non è solo una sfida biologica, ma soprattutto organizzativa, politica e culturale.

In copertina: virus del morbillo al microscopi oelettronico. Crediti: CDC/Wikimedia Commons. Licenza: pubblico dominio

Lo scorso 23 gennaio l’Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato che sei Paesi della regione europea hanno perso il loro stato “eliminazione del morbillo”: Armenia, Austria, Azerbaijan, Spagna, Regno Unito, e Uzbekistan. Il Canada lo aveva perso già lo scorso anno. La situazione negli USA sarà valutata dall’OMS il prossimo aprile, ma tutti i segnali puntano alla perdita dello status anche per loro.