Nuovo capitolo nella caccia all'oggetto
cosmico più lontano: nelle riprese infrarosse del telescopio Hubble
spunta una galassia la cui luce ha impiegato 13,2 miliardi di anni
per giungere fino a noi.
La scoperta, pubblicata sull'ultimo
numero di Nature, è opera di un team internazionale che per
un anno ha passato al setaccio il famoso Hubble Ultra Deep Field –
Infrared (HUDF-IR), un'immagine nel vicino infrarosso raccolta dal
telescopio spaziale tra il 2009 e il 2010. Tra gli evanescenti
batuffoli di luce che a malapena si scorgono in quell'immagine,
Rychard Bouwens (Leiden University) e i suoi collaboratori hanno
individuato un oggetto – chiamato UDFj-39546284 – che ha tutte le
carte in regola per essere una galassia compatta composta da stelle
blu molto calde.
L'analisi del suo spettro ha indicato
che questa galassia era già formata quando l'universo aveva
solamente 480 milioni di anni. Saremmo dunque in presenza
dell'oggetto astronomico più distante mai osservato finora. Il nuovo
detentore toglierebbe il primato alla galassia individuata lo scorso
anno dal VLT (Very Large Telescope) e risalente all'epoca in cui
l'Universo aveva 600 milioni di anni.
Il confronto con galassie osservate in
epoche appena successive ha permesso agli astronomi di scoprire che
il ritmo di produzione di stelle aumenta in modo frenetico,
diventando oltre dieci volte più intenso nel volgere di soli 170
milioni di anni.
Distanza cosmica
prossimo articolo
La quotidianità dell’endometriosi

Per anni è stato liquidato tutto come “normale”: il dolore mestruale, la stanchezza, il disagio. Ma per chi vive con l’endometriosi, quella normalità è una gabbia fatta di sintomi ignorati e diagnosi che arrivano troppo tardi. Tra invalidazione medica, auto-diagnosi e percorsi a ostacoli, le testimonianze raccolte raccontano una realtà ancora poco ascoltata — ma che oggi, finalmente, inizia a emergere.
In copertina: illustrazione di Chiara Simeone (@xenophilius)
Abbiamo sentito parlare di endometriosi. Ma abbiamo mai ascoltato davvero?
«Crampi così forti da non andare a scuola, spossatezza cronica, trascinavo il mio corpo da un luogo all’altro, annebbiamento mentale, rapporti sessuali dolorosi, eppure tutti intorno a me dicevano che in realtà stavo bene». È così che C., 24 anni, racconta la sua esperienza con l’endometriosi prima della diagnosi. «Se i medici ti dicono che non hai nulla, inizi a pensarlo anche tu: prima della diagnosi, non ho mai pensato che quei sintomi fossero ‘anormali’».