fbpx Nominati i vertici dell'ANVUR | Page 5 | Scienza in rete

Nominati i vertici dell'ANVUR

Read time: 3 mins

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare la nomina dei componenti del Consiglio Direttivo dell'ANVUR, l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (http://anvur.miur.it).

Entra così nel vivo l'attuazione della riforma dell'Università. Ora la lista dei nomi dovrà ricevere l'ok delle commissioni parlamentari, successivamente sarà ufficializzata dal presidente della Repubblica.

Tutti i componenti resteranno in carica quattro anni e non potranno nuovamente essere nominati. Eccoli: Sergio Benedetto, Andrea Bonaccorsi, Massimo Castagnaro, Stefano Fantoni, Giuseppe Novelli, Fiorella Kostoris, Luisa Ribolzi.

L'ANVUR dovrà valutare la qualità degli atenei e degli enti di ricerca. Parte dei fondi alla riceca saranno qundi distribuiti tenendo conto delle valutazioni, in modo da rendere meritocraticioo e trasparente il sistema di finaziamnto secondo due criteri caridne: milgior gestione delle spese, milgiore ricerca prodotta. 

Le nomine sono state accolti con alcune riserve: nessun componente rappresenta le discipline umanistiche, i nominati sarebbero troppo omogenei per opinione politica (troppo di di sinistra secondo Tremonti, vedi articolo del Corriere della Sera), nessuno proviene dal Sud Italia. Sono possibili sostituzioni durante il percorso, non breve, di approvazione delle nomine. 

Chi sono i sette commissari:

  • Sergio Benedetto, Ordinario di Trasmissione di dati al Politecnico di Tornino, è un'autorità internazionale nel campo delle Telecomunicazioni. Ha diretto grandi progetti di ricerca a livello nazionale e internazionale; 
  • Andrea Bonaccorsi, Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese all'Università di Pisa, autore di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche di livello internazionale a cui sono state assegnati elevati punteggi nei più noti indicatori bibliometrici;
  • Massimo Castagnaro, Ordinario di Patologia Generale e Anatomia Patologica veterinaria all'Università di Padova. E' membro del Consiglio Superiore di Sanità, ha una comprovata esperienza nella direzione di strutture di elevata complessità quali il Dipartimento di Sanità Pubblica, Patologia Comparata ed Igiene Veterinaria dell'Università di Padova. 
  • Stefano Fantoni, autorità scientifica a livello mondiale nel campo della Fisica Nucleare. Direttore della SISSA dal 2004 al 2010, vanta un'esperienza diretta nella valutazione dell'università e della ricerca in Europa e in Italia e competenze nei processi di trasferimento tecnologico; 
  • Giuseppe Novelli, Ordinario di Genetica Medica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Roma Tor Vergata e Direttore della UOC Laboratorio di Generica Medica del Politecnico Universitario di Tor Vergata. Attualmente è preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Roma Tor Vergata e docente in qualità di Adjunct Professor presso l'University of Arkansas for Medical Sciences, Little Rock (USA); 
  • Fiorella Kostoris, Ordinario di Politica economica all'Università di Roma La Sapienza. Significativa la sua esperienza in ambito valutativo. E' membro del board del CIVR, è National Project Manager del Comitato per lo Studio di Valutazione degli Apprendimento degli Studenti Universitari e della Qualità della Didattica dei docenti (AHELO) creato dall'OCSE e dal 2009 membro del Panel di Revisione dello European Research Council (ERe) crato dalla Commissione Europea; 
  • Luisa Ribolzi, Ordinario di Sociologia dell'educazione e della famiglia presso la facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Genova. Dal 2006 è rappresentante per l'Italia al Consiglio Direttivo dell'OCSE/CERI. E' attualmente membro del Comitato Scientifico Internazionale per l'elaborazione delle linee strategiche relative alla costruzione di un sistema nazionale di valutazione.

http://www.istruzione.it/web/ministero/cs210111_bis

Autori: 
Sezioni: 
Luoghi: 
Università

prossimo articolo

La strada giusta da prendere per l’energia

modellino con pannello solare e pale eoliche

Al bivio evocato da Robert Frost, l’Italia che non sceglie fa già una scelta: il 2025 segna una frenata nella transizione energetica, mentre crescono emissioni e dipendenza dall’estero. Tra crisi climatica e tensioni geopolitiche, continuare così significa aumentare costi e rischi. L’alternativa esiste: richiede però decisioni rapide e strutturali, prima che la strada “non presa” diventi impraticabile.

Improvvisamente la strada che stiamo percorrendo si biforca. Dobbiamo scegliere tra due strade: The road not taken, la strada non presa, la celebre poesia di Robert Frost, pone di fronte all’importanza e all’irreversibilità delle scelte compiute. È una metafora della vita di ciascuno di noi. Quante volte ci siamo detti «chissà se in quel momento avessi deciso diversamente». Ma oggi è la metafora di una scelta importante e non rinviabile che deve compiere il nostro Paese.