Una ricerca condotta presso
l'Università del Minnesota dimostra che gli effetti devastanti del
fumo sono pronti a scatenarsi già mezz'ora dopo che si è buttato il
mozzicone.
Si sa, fumare fa male – nel mondo
ogni giorno 3000 persone muoiono per cancro ai polmoni e nel 90% dei
casi alla sua origine vi è il fumo delle sigarette – ma che il
danno potesse essere così rapido non se lo aspettavano neppure i
ricercatori. Stephen Hecht (Masonic Cancer Center and Department of
Pharmacology - University of Minnesota) e collaboratori hanno seguito
in 12 fumatori volontari la produzione di un particolare idrocarburo
polinucleare aromatico (il fenantrene) associato al fumo della
sigaretta. La scelta di sorvegliare questo agente chimico è legata
al fatto che, una volta immesso nel sangue, produce una sostanza
tossica che induce le mutazioni genetiche all'origine del tumore.
Nello studio, pubblicato su Chemical
Research in Toxicology, si evidenzia come la produzione della
tossina raggiunga i valori massimi già 15-30 minuti dopo che i
volontari hanno terminato la loro sigaretta. Gli effetti sono così
devastanti e immediati, sottolineano i ricercatori, che è come
se la tossina venisse direttamente iniettata nel sangue.
Sigaretta, danno immediato
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Dagli oranghi che si spalmano impacchi vegetali contro l’infiammazione, fino alle api che difendono l’alveare con sostanze antimicrobiche: la medicina che conosciamo ha radici molto profonde, antiche e condivise. Alice Mosconi ci porta in un viaggio nella zoofarmacognosia, nel quale sfuma il confine tra istinto, apprendimento e cultura, nel quale si incontrano specie lontane e vicine, dagli oranghi di Borneo ai nostri antenati tra i ghiacci delle Alpi. In una storia naturale della cura prima dei camici bianchi.
Nell'immagine di copertina: elaborazione grafica da Zubova AV et al, PLOS One (2026). Licenza: CC BY 4.0
Quando pensiamo alla medicina, la immaginiamo come una pratica relativamente recente (almeno quella che funziona) e appannaggio solo della nostra specie. Ma la ricerca del benessere, o, per lo meno, il tentativo di alleviare il dolore o combattere una malattia è qualcosa di molto più antico e molto più diffuso anche negli animali non umani di quanto siamo disposti ad ammettere.