fbpx Le serenate dei grilli | Scienza in rete

Le serenate dei grilli

Primary tabs

Read time: 1 min

Sfatando un luogo comune piuttosto diffuso, accurate osservazioni di un team di ricercatori dell'Università di Pretoria indicano che le femmine dei grilli di campo (Gryllus bimaculatus) preferiscono i richiami dei maschi più giovani.

Lo studio di Luke Verburgt e collaboratori pubblicato su Animal Behaviour, insomma, boccia senza remissione l'idea che i grilli più anziani, grazie alla longevità assicurata dal loro patrimonio genetico, possano essere i preferiti dalle femmine. Dopo aver registrato i richiami amorosi di 25 grilli maschi sia in gioventù (una decina di giorni di vita) sia in età molto più avanzata (una cinquantina di giorni), i ricercatori li hanno più volte proposti a 21 femmine osservando il loro comportamento: nel 90 per cento dei casi le femmine si giravano in direzione del canto dei più giovani.

Secondo Verburgt questa preferenza è legata al fatto che, con l'avanzare dell'età, si riduce la qualità dello sperma e aumenta dunque la possibilità di trasmettere un patrimonio genetico deteriorato. L'analisi dei richiami ha inoltre permesso ai ricercatori di individuare le variazioni nel canto indotte dall'età e di suggerire che tali variazioni possano dipendere dall'invecchiamento – dunque dalla minore reattività – dei muscoli preposti a tale scopo.

New Scientist

Autori: 
Sezioni: 
Insetti

prossimo articolo

Ddl caccia: meno scienza, più spazio al fucile

pernice bianca

Approvato dal Senato lo scorso 23 giugno, il ddl 1552 riscrive la legge 157/92 sulla caccia e sulla protezione della fauna selvatica, ampliando specie, tempi, spazi e strumenti a disposizione dei cacciatori. Dietro le modifiche, un filo conduttore attraversa l'intero provvedimento: i dati scientifici già disponibili vengono sistematicamente accantonati a favore di interessi politici ed economici. 

Il 23 giugno scorso il Senato ha approvato il Ddl 1552, a modifica della legge 157 del 1992 sulla protezione della fauna selvatica omeoterma (cioè mammiferi e uccelli) e sul prelievo venatorio. 80 sì, 56 no, due astenuti per questo disegno di legge oggi noto come “ddl Caccia” o “ddl sparatutto” per l’ampia apertura che riserva all’attività venatoria.