fbpx L'impulsività scritta nei geni? | Page 5 | Scienza in rete

L'impulsività scritta nei geni?

Read time: 1 min

Impulsivi? Non riuscite proprio a pensare prima di agire? Forse questa caratterisitca è scritta nei vostri geni. Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Nature, opera di un team di ricerca statunitense capitanato dall'italiana Laura Bevilacqua, il carattere impulsivo avrebbe una base genetica ma solo sotto l'effetto di alcolici.

Lo studio ha analizzato il genoma di 96 persone. Tra di esse vi erano sia incensurati che persone in carcere per violenza. Sorprendentemente questi ultimi presentavano una frequenza di mutazione nel gene HTR2B ben tre volte superiore rispetto agli incensurati. Il ruolo di questo gene è conosciuto da tempo. Esso è responsabile della presenza dei recettori per la serotonina.

Come ricorda la Bevilacqua, "La sola mutazione non basta a spiegare il comportamento impulsivo. La persona deve essere anche sotto l'effetto dell'alcool". Nonostante queste precisazioni, lo studio dovrà essere necessariamente ampliato poichè il campione risulta troppo ristretto. Non solo, un altro limite dello studio è l'assenza di analisi dei fattori ambientali, notevolmente importanti per quel che riguarda il comportamento sociale.

Nature 268, p. 1061-1066

Autori: 
Sezioni: 
Genetica

prossimo articolo

I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

In un prato, di notte, un telescopio che emette luce punta verso il cielo stellato

Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash

Onorevole Presidente del Consiglio,

siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.

Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.