In un recente incontro pubblico, il genetista Luca Cavalli Sforza ha affermato che i normali individui della specie umana hanno un limite di relazioni sociali, che si possono desumere analizzando le loro rubriche telefoniche, che si aggira intorno alle 500 persone. Ora uno studio statunitense pubblicato su Nature Neuroscience individua nell'amigdala, struttura "antica" e profonda del cervello, la sede della complessità delle relazioni sociali degli individui. Più è grande l'amigdala, più ricco e differenziato il carnet delle proprie relazioni.
I ricercatori del MassachusetsGeneral Hospital e dell'Harvard Medical School di Boston hanno misurato la complessità delle relazioni sociali di un gruppo di soggetti chiedendo loro quanti contatti regolari avevano con altre persone e a quali gruppi sociali questi contatti appartenessero. Le stesse persone sono state sottoposte a risonanza magnetica nucleare per misurare le dimensioni dell'amigdala, che in effetti è risultata più grande nelle persone con reti sociali più complesse. Nessuna relazione invece è stata trovata con un'altra struttura celebrale, l'ippocampo.
Amigdala sociale
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La geografia capovolta delle competenze socio-emotive

Definire e mappare la povertà educativa in Italia è il primo passo per costruire interventi efficaci e favorire lo sviluppo di competenze fondamentali per la persona. Tra queste, quelle socio-emotive, come curiosità, empatia e resilienza, sono decisive per la crescita personale e professionale. Il progetto ENRICH le ha rilevate per la prima volta con un campione rappresentativo su scala nazionale, e i risultati fanno riflettere.
Che cos’è la povertà educativa? Definirla non è mai stato semplice, complice il fatto che questo concetto ha spesso assunto significati diversi e che solo in tempi recenti ha acquisito attenzione sistematica a livello economico e sociologico. Storicamente, e come a volte permane nel senso comune, povertà educativa era sinonimo di analfabetismo. Un problema, quindi, da considerare marginale nei Paesi “avanzati” e risolvibile con una scolarizzazione di massa.