La scoperta di un quarto pianeta in orbita intorno alla stella HR 8799 mette in difficoltà i planetologi che devono spiegare come abbia fatto a formarsi un simile sistema planetario.
La stella, distante dalla Terra 129 anni luce, era già salita agli onori della cronaca con i suoi tre pianeti, tutti quanti almeno cinque volte più massicci di Giove, un paio di anni fa. Allora finì sulle pagine di Science perché gli astronomi, per la prima volta, erano riusciti a catturare in una immagine un'intera famiglia planetaria. Con la scoperta di un quarto pianeta – gigante anch'esso – annunciata nei giorni scorsi su Nature dal team di Christian Marois (Herzberg Institute of Astrophysics – Canada) la famiglia di HR 8799 diventa più numerosa, ma questo crea qualche grattacapo agli astronomi.
A causa di questa nuova scoperta diventa infatti molto problematico spiegare come un simile sistema possa essersi formato. I tre pianeti più distanti rendono di fatto improponibile il modello per accrescimento delle polveri (ci vorrebbe troppo tempo), mentre la presenza del quarto pianeta in orbita troppo ravvicinata al suo sole non permette di chiamare in causa il meccanismo di instabilità del disco di gas e polveri (il calore della stella impedisce il collasso). Un vero enigma da decifrare, insomma.
Su una cosa, però, gli scopritori non hanno dubbi: la reciproca azione gravitazionale dei quattro pianeti giganti è una minaccia davvero seria per la stabilità della famiglia di HR 8799.
Quattro pianeti e un enigma
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Nell'immagine di copertina: elaborazione della fotografia al microscopio elettronico di di D. radiodurans (da Wikimedia Commons, pubblico dominio)
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