fbpx Balene inquinate | Page 6 | Scienza in rete

Balene inquinate

Read time: 1 min

Con grande sorpresa un team internazionale di ricercatori scopre che le balene che vivono al largo delle Galapagos mostrano di essere state esposte agli agenti inquinanti molto di più delle loro sorelle che vivono in altre zone del Pacifico.
Le stranezze che emergono dalla ricerca, pubblicata su Environmental Health Perspectives, sono due. La prima viene dal fatto che le Isole Galapagos sono una riserva marina protetta dall'UNESCO e considerata incontaminata, per questo motivo Celine Godard-Codding (Texas Tech University) e gli altri ricercatori coinvolti nello studio si sarebbero aspettati una maggiore esposizione per le balene che vivono presso le coste delle nazioni più industrializzate.
Ancora più sorprendente, però, il fatto che l'analisi dei tessuti prelevati dalle balene non conduce a un analogo risultato. Per valutare l'esposizione agli inquinanti persistenti quali gli idrocarburi policiclici aromatici e il DDT, infatti, i ricercatori hanno misurato i livelli di un enzima - il CYP1A1 - indotto dagli inquinanti. Quando però hanno analizzato i tessuti per cercare direttamente gli inquinanti hanno notato che le due valutazioni non erano correlate.
Si dovrà ora capire se sono le analisi dei tessuti ad avere qualche punto debole oppure se alcuni eventi naturali quali le eruzioni possono in parte rendere conto dell'eccesso di CYP1A1 rilevato.

ABC Science

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Ambiente

prossimo articolo

L’intelligenza artificiale come progetto umano. Intervista a Luciano Floridi 

Luciano Floridi

Luciano Floridi propone un approccio pragmatico all'intelligenza artificiale, da intendere non come destino che ci travolge ma come strumento che possiamo progettare e governare, a patto di sviluppare le competenze critiche necessarie a usarla anziché subirla.

In copertina: Luciano Floridi

L’intelligenza artificiale non è un destino, un’imposizione o una promessa, ma uno strumento che possiamo attivamente progettare, governare e orientare. Luciano Floridi, professore universitario a Yale e all’Università di Bologna e pioniere della moderna branca della filosofia dell’informazione, riflette su design, controllo ed etica dell’AI. Offrendo non speculazioni cavillose, ma questioni concrete. Non mondi (im)possibili, ma il mondo di oggi e domani. Non “dove andremo a finire”, ma “dove vogliamo andare”.