fbpx Silvio Garattini a lezione | Scienza in rete

Silvio Garattini a lezione

Read time: 1 min

Giovedì 2 dicembre 2010, presso l’Aula Magna dell’Università Statale di Milano (dalle 17) si terrà l’ultimo incontro del ciclo dedicato alla scienza di Italia Nostra Milano con Silvio Garattini, il direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano, che farà il punto sulle prospettive della ricerca biomedica, dalla clinica allo sviluppo dei nuovi farmaci, in particolare sulla nuova frontiera degli studi sulla longevità.

Nella sua lezione Garattini non mancherà di sottolineare perché anche in questo campo sia vitale una robusta ricerca pubblica, scevra da conflitti di interesse, e orientata premiare i più meritevoli. Coordina l’incontro Luca Carra. Ingresso: 10 euro (per gli studenti entrata libera)

Autori: 
Sezioni: 
Incontri

prossimo articolo

Farmaci e ambiente: quanto inquina la medicina moderna?

pastiglie varie

Negli ultimi decenni il consumo globale di farmaci è cresciuto rapidamente, trainato dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle malattie croniche e dallo sviluppo di terapie sempre più sofisticate. Ma dietro queste evidenze si nasconde anche un lato meno visibile della medicina del nostro tempo: residui di principi attivi sono ormai rilevabili in fiumi, laghi e acque costiere di tutto il mondo, con effetti reali e potenziali sugli ecosistemi. Ne abbiamo parlato con Giovanna Paolone, coordinatrice del Gruppo di lavoro sull’impatto ambientale dei farmaci della Società Italiana di Farmacologia (SIF), Raffaella Sorrentino, membro del gruppo di lavoro, ed Emanuela Testai, ex dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità e membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Tossicologia (SITOX).

Sono il pilastro della medicina moderna, molecole in grado di debellare malattie un tempo incurabili. Stiamo parlando dei farmaci, eredi dei rimedi naturali utilizzati fin dall’Antico Egitto e oggi prodotti su larga scala grazie all’industrializzazione, che ha reso possibile trattare un numero crescente di pazienti e sviluppare nuove molecole in laboratorio. Ma dopo aver svolto la loro funzione, queste sostanze non scompaiono: vengono eliminate dall’organismo e possono continuare a circolare nell’ambiente, con effetti che vanno ben oltre quelli terapeutici.