Trials clinici effettuati presso la Glasgow Royal Infirmary hanno provato l'efficacia di un sistema di decontaminazione ambientale che si basa su una particolare forma di illuminazione.
Le onde luminose prodotte dall'HINS-light Environmental Decontamination System – una ristretta banda nella regione della luce visibile – sono in grado di ridurre in modo significativo i batteri patogeni presenti negli ambienti ospedalieri, molto più di quanto si possa ottenere con la pulizia e la disinfezione. Queste particolari onde luminose, infatti, eccitano alcune molecole contenute nei batteri innescando reazioni chimiche che risultano letali per gli agenti patogeni. Il sistema ha mostrato di essere efficace anche con batteri particolarmente resistenti alle normali disinfezioni, quali lo Staphylococcus aureus (noto come MRSA) e il Clostridium difficile.
A differenza dei metodi di decontaminazione ambientale che impiegano gas sterilizzanti o luce UV, questa nuova tecnologia non solo non presenta rischi per i pazienti e il personale, ma, grazie alla natura pervasiva della luce, risulta anche molto più efficace delle procedure di disinfezione di routine solitamente impiegate.
Una luce contro le infezioni
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Maternità trans: non più un desiderio proibito ma ancora un percorso a ostacoli

“Uomo-madre” è un’espressione che incrina l’idea binaria di maternità e paternità ancora dominante nella cultura e nelle norme italiane. Eppure oggi, anche grazie all’evoluzione giuridica e medica, non è più impensabile che uomini transgender possano concepire, portare avanti la gestazione, partorire. Anche se - tra fertilità, accesso alle cure, ostacoli burocratici e riconoscimento legale - la genitorialità trans resta un percorso complesso, nel quale si intrecciano questioni di diritto, medicina e società
«Uomo-madre», così si definisce Egon Botteghi, attivista, referente per la genitorialità delle persone transgender della Rete Genitori Rainbow, nel libro Storie di genitori trans*, (Villaggio Maori Edizioni, 2024), in cui racconta del suo percorso di vita, del figlio e della figlia nati prima della sua affermazione di genere, con cui ha mantenuto un rapporto materno.