fbpx Sacchetti velenosi | Page 2 | Scienza in rete

Sacchetti velenosi

Read time: 1 min

Alcune sostanze chimiche utilizzate per rivestire contenitori per cibo o sacchetti di popcorn per forni a microonde possono finire nello stomaco e da lì nel sangue dei consumatori.
La scoperta, pubblicata da Jessica D'eon e Scott Mabury (Università di Toronto) sulle pagine di EHP, riguarda i PFCAs (perfluorinated carboxylic acids), pericolose sostanze acide individuate nel sangue di numerose persone in ogni parte del mondo. La ricerca voleva chiarire se queste sostanze potessero provenire dalla metabolizzazione dei PAPs (polyfluoroalkyl phosphate esters), prodotti chimici antiaderenti e idrorepellenti impiegati in molti prodotti quali pentole, vestiti e materiali utilizzati nel confezionamento dei cibi.

Per tre settimane i due ricercatori hanno esposto alcuni topi ai PAPs sia per via orale sia, più invasivamente, con iniezioni e hanno tenuto sotto controllo la concentrazione sia dei PAPs che dei PFCAs metabolizzati nel sangue. Il livello di sostanze rinvenuto ha permesso loro di concludere che la principale fonte di avvelenamento da PFCA deriva proprio dalla metabolizzazione dei PAPs.

Secondo i due ricercatori non è possibile stabilire se quella da loro individuata sia l'unica fonte e neppure se sia la più importante, ma quello che sottolineano è che si tratta certo di una fonte molto significativa.

University of Toronto

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Alimentazione

prossimo articolo

Rinnovabili: conviene usarle e produrle

pannelli solari su un tetto

Nel Regno Unito, la forte crescita di eolico e solare durante la guerra in Iran ha permesso di ridurre l’importazione di gas e contenere i costi energetici, mostrando però anche i limiti del sistema europeo che continua a legare il prezzo dell’elettricità a quello del gas: il meccanismo da un lato conviene ai produttori di rinnovabili, dall'altro pesa sui consumatori.

Foto di Manfred Antranias Zimmer da Pixabay

Nel Regno Unito, dall'inizio della guerra in Iran, eolico e solare hanno generato un record di 21 terawattora di energia, stando a un'analisi di Carbon Brief. Una quantità sufficiente a evitare l'importazione di 41 terawattora di gas, equivalenti a circa 34 navi cisterna di gas naturale liquefatto. Navi che, ai prezzi attuali gonfiati dal conflitto, sarebbero costate circa 1,7 miliardi di sterline.