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Gemelli: amici prima di nascere

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Il forte legame che unisce i gemelli inizia già nell’utero materno, dove i fratellini cominciano a interagire in modo volontario. Un team di ricercatori tutto italiano proveniente dalle Università di Padova, Torino e Parma, in collaborazione con l'Istituto pediatrico Burlo Garofolo di Trieste, ha dimostrato che a partire dalla quattordicesima settimana di gestazione i feti pianificano movimenti verso il gemello che hanno caratteristiche diverse rispetto a quelli diretti verso la parete uterina o verso sé stessi.

Per lo studio, pubblicato su PLoS ONE, i ricercatori hanno utilizzato un particolare tipo di ecografia, detta quadridimensionale, che permette di visualizzare i movimenti dei feti nel tempo. Una così precoce socialità potrebbe diventare, in futuro, un elemento da prendere in considerazione nella valutazione delle gravidanze gemellari, in particolare per identificare eventuali anomalie a livello cerebrale nei feti che hanno una minore predisposizione a interagire con il loro fratellino.

L'articolo di PLoS One

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Gravidanza

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Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Gaza a febbraio 2025

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.