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La pelle fa buon sangue

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Ottenere cellule del sangue, partendo da un lembo di pelle. Questa la straordinaria scoperta dei ricercatori della McMaster University, in Canada, che permetterà forse un giorno a tutti coloro che necessitano di trasfusioni di sangue durante un intervento chirurgico, o che devono essere sottoposti a un trattamento per combattere il cancro o l’anemia, di poter ottenere sangue geneticamente compatibile, a partire dalla propria pelle.

Finora la possibilità di ottenere cellule staminali da tessuti differenziati prevedeva sempre il passaggio intermedio a staminali pluripotente: qui invece si è passati direttamente dalle pelle al sangue. Lo studio, in pubblicazione su Nature, è stato condotto utilizzando pelle umana. Già nel 2012 inizieranno i primi trial clinici.

L'articolo di Nature

Sezioni: 
Staminali

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Ora tocca a Cuba

disegno della bandiera di cuba su muro scrostato

Il presidente degli Stati Uniti ha già annunciato che il suo prossimo obiettivo sarà Cuba, in un modo o in un altro. L’isola, comunque subisce da 64 anni un embargo feroce che impatta in maniera drammatica sulla salute dei suoi abitanti. L’inasprimento degli ultimi tempi rende difficile mantenere anche quelle capacità di produrre farmaci e vaccini che finora hanno consentito il diritto alla salute. Fino a quando? 

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C’è un’emergenza in corso; dura da tempo e quindi la situazione è gravissima e incerta e c’è sempre qualcuno che cerca di trarne vantaggio, anche in modo indebito. È quanto sta avvenendo a Cuba a opera dei sempre più aggressivi e arroganti Stati Uniti d’America («Sì, prendere Cuba in qualche modo: prenderla o liberarla, penso che posso farci qualunque cosa voglio», ha detto Trump).