fbpx La medusa stealth | Scienza in rete

La medusa stealth

Read time: 1 min

Il segreto dell'incredibile successo nella cattura delle prede di una varietà di meduse starebbe nella capacità di nascondere alla perfezione i loro movimenti in acqua.
Le meduse della specie Mnemiopsis leidyi sono ben note soprattutto per la loro voracità. Alla base della loro alimentazione vi è lo zooplankton, che le meduse divorano in gran quantità. Poiché tra le prede figurano anche i Copepodi, minuscoli crostacei che hanno sviluppato una particolare abilità a rilevare anche i più piccoli disturbi nell'acqua intorno a loro, ci si è sempre chiesto come le meduse potessero avvicinarsi indisturbate alle loro prede. Ricorrendo a sofisticate tecniche video, un team di ricercatori ha studiato i flussi d'acqua intorno alle meduse riuscendo a scoprire il loro segreto – lo studio è stato pubblicato su PNAS.
Sean P. Colin (Dipartimento di Biologia marina presso la Roger Williams University) e i suoi collaboratori hanno potuto osservare come le meduse utilizzino le microscopiche ciglia di cui sono muniti i loro lobi per generare un flusso costante d'acqua che riesce a mascherare i loro spostamenti. Poiché l'acqua viene sospinta a bassa accelerazione e in modo continuo, il flusso non mette in allarme le potenziali prede; purtroppo per loro, però, impedisce anche di rilevare il movimento della medusa. Con tragiche conseguenze.

University of Gothenburg

Autori: 
Sezioni: 
Zoologia

prossimo articolo

Il trapianto di microbiota fecale, l’alba di un nuovo giorno?

opera merda di artista di piero manzoni

Il trapianto di microbiota fecale è uscito dal tabù e dalla teoria per entrare nella medicina di precisione. Così oggi la materia più impresentabile del corpo umano si candida a nuova frontiera terapeutica, come dimostrano svariati studi sul trattamento di condizioni che vanno dal cancro ai disturbi alimentari Ma è davvero l’alba di un nuovo giorno, o un entusiasmo destinato a ridimensionarsi?

In copertina: “Merda d'artista", di Piero Manzoni. Crediti: Jens Cederskjold/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 3.0

Con l’incontro Putin-Trump dell’agosto 2025, visto l’esito, potremmo dire che si è realizzata plasticamente una doppia “cacata”. Non solo politica perché la vicenda non è andata bene né al primate russo, né a Trump. Ma perché con l’occasione si è saputo che Putin (nei fatti un manipolo di addetti) porta con sé in ogni spostamento un “contenitore di feci”.