Identificati in un meteorite i microscopici grani sparati nello spazio da una supernova esplosa appena prima della nascita del Sistema solare o quando il nostro sistema planetario era proprio agli inizi della sua formazione.
La presenza nelle meteoriti del 54Cr, l'isotopo stabile del Cromo più ricco di neutroni, è nota da tempo, ma ha sempre stupito che la sua abbondanza non fosse omogenea. L'analisi accurata del meteorite caduto il 14 maggio 1864 presso la cittadina francese di Orgueil ha finalmente fornito una possibile spiegazione di tale anomalia. Nicolas Dauphas (University of Chicago) e i suoi collaboratori hanno identificato nel meteorite Orgueil microscopici granuli (meno di 100 nanometri di diametro) particolarmente ricchi di 54Cr.
Poiché un tale arricchimento è possibile solamente grazie all'azione di una supernova, nello studio pubblicato su The Astrophysical Journal i ricercatori suggeriscono che il differente arricchimento di queste nanoparticelle osservato nei meteoriti è dovuto al fatto che l'esplosione di supernova è avvenuta quando ormai la formazione planetaria era lì lì per iniziare. La supernova, insomma, non ha fatto in tempo a diffondere i suoi microscopici proiettili in modo uniforme in tutto il materiale planetario.
Proiettili di supernova
Primary tabs
prossimo articolo
Ora tocca a Cuba

Il presidente degli Stati Uniti ha già annunciato che il suo prossimo obiettivo sarà Cuba, in un modo o in un altro. L’isola, comunque subisce da 64 anni un embargo feroce che impatta in maniera drammatica sulla salute dei suoi abitanti. L’inasprimento degli ultimi tempi rende difficile mantenere anche quelle capacità di produrre farmaci e vaccini che finora hanno consentito il diritto alla salute. Fino a quando?
Leggi la versione in spagnolo
Leggi la versione in inglese
C’è un’emergenza in corso; dura da tempo e quindi la situazione è gravissima e incerta e c’è sempre qualcuno che cerca di trarne vantaggio, anche in modo indebito. È quanto sta avvenendo a Cuba a opera dei sempre più aggressivi e arroganti Stati Uniti d’America («Sì, prendere Cuba in qualche modo: prenderla o liberarla, penso che posso farci qualunque cosa voglio», ha detto Trump).