fbpx Stormi all'unisono | Scienza in rete

Stormi all'unisono

Read time: 2 mins

Uno studio di recente pubblicazione prova a ricostruire i meccanismi che in uno stormo di uccelli governano con sorprendente sincronia gli spostamenti e le decisioni del gruppo.
Ancora non esiste un modello universalmente accettato che riesca a spiegare su cosa si basi il comportamento collettivo di animali che vivono in gruppo, siano essi sciami di api, stormi di uccelli o branchi di pesci. Kunal Bhattacharya e Tamás Vicsek (Università di Budapest) hanno provato ad applicare un semplice modello matematico per indagare come in uno stormo si giunga alla decisione collettiva di cambiare direzione o di posarsi al suolo.
Per ogni individuo della simulazione vengono presi in considerazione alcuni parametri quali posizione e velocità e si valuta come la decisione collettiva sia influenzata da tali parametri. Nello studio, pubblicato sul New Journal of Physics, si nota che, in mancanza di un individuo con l'indiscusso ruolo di leader, giocano un ruolo chiave le perturbazioni alle quali ciascun elemento del gruppo è soggetto. E' un po' come per le minuscole frane che si possono osservare in un mucchietto di sabbia il cui elemento scatenante può sembrare un singolo granello, ma che hanno la loro origine più a monte, in un continuo sovrapporsi di perturbazioni apparentemente insignificanti.
Giungere a un modello matematico attendibile non solo spiegherebbe le evoluzioni degli stormi di uccelli, ma troverebbe applicazione anche in situazioni ben più importanti quale, per esempio, l'evoluzione del mercato.

Institute of Physics

Autori: 
Sezioni: 
Zoologia

prossimo articolo

La necessità di una nuova alleanza tra scienza e società

Sebbene la scienza sia un prodotto sociale, spesso risulta estranea o in contraddizione con società e politica. Questo avviene per una serie di ragioni che vanno dalla disinformazione, alle strumentalizzazioni politiche, alla naturale resistenza ai cambiamenti che la ricerca propone. L'articolo riflette su una possibile nuova alleanza fra scienza, società e politica, in grado di superare la sostanziale irrilevanza pubblica della ricerca scientifica. Immagine: Double Heads, di George Condo (in mostra al Musée d'art moderne del Palais de Tokyo, Parigi, fino all'8 febbraio).

La scienza nasce nella società. E’ il “prodotto” sofisticato ed accurato che deriva, esplicitamente ed implicitamente, dal sistema di formazione che addestra gli umani, li educa ai metodi e ai contenuti dei saperi già sviluppati in precedenza e ne potenzia creatività e rigore metodologico. Eppure, sebbene figlia predeterminata e legittima della società, la scienza risulta a volte separata e distaccata dalle finalizzazioni che la società assume, dal senso e sentire comune.