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Il Lasker a Napoleone Ferrara

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Napoleone Ferrara vince l'edizione 2010 del prestigioso premio Lasker Awards assegnato dalla "Albert and Mary Lasker Foundation" per i suoi studi su VEGF.

Il fattore di crescita vascolare endoteliale (VEGF) rappresenta la più importante scoperta del ricercatore siciliano della Genentech di South San Francisco (California). Ferrara è infatti riuscito per primo, nel lontano 1989, a clonare e purificare in laboratorio questa proteina determinante nel favorire la crescita del tumore.

Grazie a questi studi, in grado di caratterizzare nei dettagli le funzioni di VEGF, Ferrara è riuscito successivamente a sviluppare delle terapie anti-VEGF, come Lucentis e Avastin, per la cura della degenerazione maculare, patologia che rappresenta la prima causa di cecità negli anziani.

Video intervista a Napoleone Ferrara

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Farmaci e ambiente: quanto inquina la medicina moderna?

pastiglie varie

Negli ultimi decenni il consumo globale di farmaci è cresciuto rapidamente, trainato dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle malattie croniche e dallo sviluppo di terapie sempre più sofisticate. Ma dietro queste evidenze si nasconde anche un lato meno visibile della medicina del nostro tempo: residui di principi attivi sono ormai rilevabili in fiumi, laghi e acque costiere di tutto il mondo, con effetti reali e potenziali sugli ecosistemi. Ne abbiamo parlato con Giovanna Paolone, coordinatrice del Gruppo di lavoro sull’impatto ambientale dei farmaci della Società Italiana di Farmacologia (SIF), Raffaella Sorrentino, membro del gruppo di lavoro, ed Emanuela Testai, ex dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità e membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Tossicologia (SITOX).

Sono il pilastro della medicina moderna, molecole in grado di debellare malattie un tempo incurabili. Stiamo parlando dei farmaci, eredi dei rimedi naturali utilizzati fin dall’Antico Egitto e oggi prodotti su larga scala grazie all’industrializzazione, che ha reso possibile trattare un numero crescente di pazienti e sviluppare nuove molecole in laboratorio. Ma dopo aver svolto la loro funzione, queste sostanze non scompaiono: vengono eliminate dall’organismo e possono continuare a circolare nell’ambiente, con effetti che vanno ben oltre quelli terapeutici.