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Braccato il lupus

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Roberta Villa

E' stato individuato sul cromosoma X un gene che non è solo associato al lupus eritematoso sistemico, ma svolge un ruolo critico nella sua patogenesi. Si chiama IRAK1 (interleukin-1 receptor associated kinase-1) e la sua posizione sul cromosoma sessuale femminile potrebbe spiegare perché la malattia autoimmune, caratterizzata da febbre, dolori articolari e caratteristiche eruzioni cutanee, è dieci volte più frequente tra le donne che tra gli uomini. Uno studio multicentrico internazionale, coordinato da un gruppo di ricercatori dell'Università del Texas, ha confrontato più di 5.000 portatori della malattia con altrettanti controlli sani, dimostrando la forte associazione di quattro SNPs con la patologia, in persone di origine europea, africana, asiatica e ispanica. Che il legame non fosse casuale è stato poi dimostrato su topi geneticamente predisposti al lupus: è bastato eliminare il gene in causa per evitare che comparissero i segni della malattia, un'osservazione che apre la strada alla caccia di nuove terapie.

Fonte Proc Natl Acad Sci published online before print March 27, 2009, doi: 10.1073/pnas.0901181106

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Tutti noi abbiamo sempre guardato con ammirazione alle istituzioni scientifiche statunitensi. Università e centri di ricerca prestigiosi, poi istituzioni come NASA, NSF (National Science Foundation), DOE  (Department of Energy) solo per citarne alcuni. Tutti impegnati in ricerca scientifica di punta nei settori di loro competenza. Tutte queste istituzioni ricevono finanziamenti federali che, ogni anno, entrano a fare parte del budget proposto dal governo per l’anno successivo.