fbpx Aerodinamica dei pesci volanti | Page 2 | Scienza in rete

Aerodinamica dei pesci volanti

Read time: 1 min

Per la volta due ricercatori hanno misurato in una galleria del vento le caratteristiche aerodinamiche dei pesci volanti, osservando come le prestazioni in volo siano agli stessi livelli di quelle degli uccelli.

Nonostante la difficoltà di avere a che fare con due mezzi così differenti quali l'aria e l'acqua, sembra proprio che l'evoluzione del pesce volante (Exocoetus volitans) abbia davvero prodotto un ottimo risultato. E' questa la conclusione di un accurato studio aerodinamico compiuto in galleria del vento da Hyungmin Park e Haecheon Choi (Seoul National University) e pubblicato nei giorni scorsi su Journal of Experimental Biology.

Sospinti dall'azione della coda sulla superficie dell'acqua, i pesci volanti compiono spettacolari planate (lunghe anche più di cento metri) completamente sollevati dall'acqua, un ottimo sistema per sfuggire ai loro predatori. Molti i filmati disponibili su youtube (per esempio questo e quest'altro) per vedere come le evoluzioni aeree dei pesci volanti siano davvero al limite dell'incredibile.

Per Park e Choi le prestazioni aerodinamiche che caratterizzano questi voli planati sono paragonabili a quelle di alcuni uccelli marini, delle anatre e dei falchi. Non solo l'angolo di uscita dall'acqua consente loro una spinta ascensionale ottimale, ma la distanza che solitamente mantengono dalla superficie del mare permette di sfruttare al meglio l'effetto suolo. La vicinanza delle ali (le pinne pettorali) al pelo dell'acqua ostacola infatti la formazione di vortici aumentando l'efficienza dell'ala.

Wired

Autori: 
Sezioni: 
Biologia

prossimo articolo

Storia del pensiero scientifico tra ideali, potere e tradimenti

ritratto di Galileo

"Storia del pensiero scientifico" (Carrocci, 2025), di Marco Ciardi, ricostruisce la nascita dei valori della scienza moderna — verifica, accessibilità, rifiuto dell’autorità — e ne segue l’evoluzione da Galileo a Marie Curie, senza eludere le contraddizioni: il rapporto con il potere, gli usi bellici della ricerca, le disuguaglianze e le derive economiche contemporanee. 

Se venissero distrutti tutti i testi religiosi, poetici o narrativi, essi non esisteranno mai più come sono adesso, non verrebbero mai riscritti con le stesse parole, con le stesse storie. Ma se distruggessimo tutti i libri scientifici, tra migliaia di anni i fatti che hanno a che fare con la scienza verranno ristabiliti esattamente come li conosciamo noi oggi, perché gli esperimenti daranno sempre gli stessi risultati