Modelli numerici di eruzioni vulcaniche su pianeti extrasolari di tipo terrestre indicano che la possibilità di rilevare tali eruzioni non è poi così remota, soprattutto allorché il James Webb Space Telescope entrerà in servizio.
Nello studio - di prossima pubblicazione su The Astrophysical Journal - Lisa Kaltenegger, Wade Henning e Dimitar Sasselov (Harvard-Smithsonian CfA) hanno sviluppato un modello di eruzione vulcanica basandosi su quanto si osserva ai nostri giorni qui sulla Terra. E' emerso che il biossido di zolfo prodotto nel corso di una eruzione esplosiva di grandi dimensioni verificatasi su un esopianeta è potenzialmente misurabile sia per la sua elevata quantità sia perchè la sua rimozione dall'atmosfera è molto lenta.
Secondo i ricercatori, soprattutto quando si potrà contare sull'appoggio del James Webb Space Telescope, sarà possibile rilevare nelle atmosfere degli esopianeti più vicini l'effetto di eruzioni da 10 a 100 volte più intense di quella che nel 1991 ha visto come protagonista il vulcano Pinatubo nelle Filippine - circa 17 milioni di tonnellate di biossido di zolfo immessi nella stratosfera.
E' vero che eruzioni così potenti – per nostra fortuna – non sono molto frequenti qui sulla Terra, ma per un pianeta più giovane o soggetto a forze di marea più intense potrebbero essere di gran lunga più comuni.
Vulcani d'altri mondi
Autori:
Sezioni:
Astronomia
prossimo articolo
Referendum: votare NO per difendere la giustizia

Il 22 e 23 marzo siamo chiamati a esprimerci sulla riforma costituzionale della giustizia firmata dal governo Meloni e dal ministro Nordio. La proposta modifica il Consiglio superiore della magistratura e istituisce una nuova Alta Corte disciplinare. Sono scelte che rischiano di aumentare il peso della politica sull’autogoverno della magistratura, mettendo in discussione un principio centrale della Costituzione: l’indipendenza dei giudici. Decisiva anche nei casi in cui diritto, scienza e bioetica si intrecciano.
Il 22 e il 23 marzo si svolgerà il referendum sulla riforma costituzionale firmata dalla presidente del consiglio Meloni e dal ministro della giustizia Nordio. È un referendum necessario.