All'origine di particolari coppie di asteroidi non vi sarebbero eventi violenti, ma la progressiva separazione tra due oggetti nati a seguito della rotazione troppo rapida di un asteroide.
Con il termine di asteroid pair gli astronomi indicano due oggetti indipendenti che percorrono orbite praticamente identiche e per i quali l'analisi dinamica ha mostrato che ad un certo punto del loro recente passato (ultimo milione di anni) si sono trovati a pochi chilometri di distanza l'uno dall'altro, una condizione che suggerisce la concreta possibilità di un'origine comune e di un successivo "divorzio".
Benché l'esistenza di queste particolari coppie sia nota solamente dal 2008, gli astronomi si sono già attivati per chiarire i meccanismi della loro formazione. In uno studio pubblicato su Nature, Peter Pravec (Istituto Astronomico della Repubblica Ceca) e collaboratori si sono basati sulla dettagliata analisi fotometrica di 35 asteroid pairs per proporre un possibile scenario che ha condotto alla loro formazione.
Secondo i ricercatori la radiazione solare (effetto YORP) porterebbe un asteroide a incrementare la sua velocità rotazionale fino al limite di frantumazione. Tale evento sarebbe agevolato dalla struttura stessa dell'asteroide, costituito da un aggregato di detriti rocciosi tenuti assieme dalla gravità (rubble pile). I frammenti staccatisi finirebbero col raggrupparsi in un minuscolo satellite che, successivamente, si separerebbe dal corpo più grande trasformandosi in tal modo in un asteroide indipendente.
Asteroidi che divorziano
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Biliardini nella Striscia di Gaza

Durante la Guerra civile spagnola, Alejandro Campos Ramírez, combattente per la Repubblica, pensò che il biliardino avrebbe potuto aiutare i tanti bambini che avevano perso le gambe a continuare a giocare a calcio. L’impatto delle amputazioni causate dai conflitti è drammatico e richiede risorse tecnologiche e disponibilità di personale difficili da trovare. La Striscia di Gaza è il territorio con il più alto numero di bambini e bambine amputati. Ma nessuno pensa ai biliardini.
L'assistenza specialistica in contesti di crisi umanitaria è difficile da garantire e molto impegnativa. Ostacoli nell'accesso alle cure possono persistere per molto tempo. La situazione nella Striscia di Gaza è esemplare a tale proposito: dal 2006, il blocco israeliano limita gli spostamenti all’interno e attraverso i punti di ingresso, spingendo il sistema sanitario locale al collasso per la carenza di farmaci essenziali, di attrezzature e di personale sanitario, negando spesso ai pazienti i permessi necessari per cercare cure salvavita all'estero.