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Copyright tossico?

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Gianluca Bruttomesso

Come contrastare la crisi economica? Anzitutto abolendo il copyright, il sistema di proprietà intellettuale, che disincentiverebbe l'ingresso delle invenzioni nel mercato. È l'idea decisamente controcorrente di due economisti della Washington University di St. Louis (Usa), Michele Boldrin e David K. Levine, espressa nel loro nuovo libro, Against intellectual monopoly, edito da Cambridge University Press.

I due esperti, che sostengono la loro tesi pure nel blog www.Againstmonopoly.org, affermano che la svolta dovrebbe essere operata con urgenza, comparando il monopolio intellettuale a quelli commerciali medievali, che erano deleteri sul piano economico. Boldrin e Levine scrivono: "Per secoli, la causa del progresso economico è stata identificata con il libero commercio. Nei prossimi decenni, tale progresso dipenderà sempre più dalla nostra abilità a ridurre progressivamente e a eventualmente eliminare il monopolio intellettuale".

I due economisti propongono al Congresso Usa che sia garantito il copyright solo in questi casi:

  • l'invenzione abbia una validità sociale;
  • il copyright con ogni probabilità non blocchi lo sviluppo di innovazioni ancor più valide;
  • l'innovazione abbia un positivo bilancio di costo-efficacia.
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Economia

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Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Gaza a febbraio 2025

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.