fbpx Ricetta per l'acqua cosmica | Page 13 | Scienza in rete

Ricetta per l'acqua cosmica

Read time: 1 min

L'osservatorio spaziale Herschel è finalmente riuscito a scoprire l'origine del gigantesco bozzolo di vapore d'acqua che avvolge una stella morente nella costellazione del Leone.
Quando gli astronomi, una decina d'anni fa, scoprirono quella nube di vapore intorno a CW Leonis rimasero piuttosto perplessi. Da dove proveniva tutta quell'acqua che avvolgeva una stella ormai giunta al termine della sua evoluzione? Allora si sospettò potesse trattarsi di qualche cometa o addirittura di piccoli pianeti fatti evaporare dall'intenso calore della stella, ma l'idea non convinceva del tutto.
Nuove e più accurate osservazioni compiute da PACS (Photodetecting Array Camera and Spectrometer) e SPIRE (Spectral and Photometric Imaging Receiver), due strumenti a bordo dell'osservatorio orbitante Herschel, hanno permesso di scartare quell'ipotesi scoprendo che all'origine di quel bozzolo vi è l'intensa radiazione ultravioletta emessa dalle stelle vicine.
Nel nuovo scenario, dunque, il materiale che circonda CW Leonis, espulso dalla stella nelle fasi precedenti della sua esistenza, verrebbe bersagliato dalla radiazione ultravioletta emessa dalle stelle circostanti. Col risultato che molecole come il monossido di carbonio verrebbero spezzate e l'ossigeno liberato si combinerebbe con le molecole di idrogeno originando acqua in grande quantità. Secondo gli astronomi sarebbe l'unico meccanismo in grado di giustificare l'ampio intervallo di temperature (da -200°C a +800 °C) che caratterizza quell'acqua.

ESA - Nature

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Una scuola dei sogni

Una classe delle elementari durante una lezione

Un progetto rivolto ai bambini e alle bambine delle primarie da parte di un notissimo marchio alimentare è arrivato all’attenzione dell’Ordine dei medici di Torino dopo la segnalazione di una mamma il cui bambino rifiutava la frutta per merenda in favore di un biscotto. Messaggio nutrizionale quanto mai sbagliato e iniziativa discutibile, soprattutto a fronte delle tante carenze delle nostre scuole.

Crediti immagine: Kenny Eliason/Unsplash

Stelle senza nome

I nomi delle stelle sono belli: Sirio, Andromeda, l’Orsa, i due Gemelli.
Chi mai potrebbe dirli tutti in fila? Son più di cento volte centomila.
In fondo al cielo, non so dove e come, c’è un milione di stelle senza nome:
stelle comuni, nessun le cura, ma per loro la notte è meno scura.

Gianni Rodari