fbpx Il gene dell'emicrania | Page 9 | Scienza in rete

Il gene dell'emicrania

Read time: 1 min

Scoperta una variante genetica nel cromosoma 8 che sembrerebbe essere uno dei fattori scatenanti l'emicrania comune. La scoperta, opera dei ricercatori inglesi del Trust Sanger Institute, è stata pubblicata dalla rivista Nature Genetics.

L'emicrania comune colpisce più di 300 mila persone al mondo. Alcuni studi in passato hanno evidenziato come questa malattia possa esistere anche in forma ereditaria, ma nessuna ricerca aveva mai scovato la porzione di DNA responsabile. I ricercatori britannici hanno monitorato più di 3000 malati e 40 mila soggetti sani. E' emerso che spesso i soggetti sofferenti di emicrania presentano una mutazione a cavallo di due importanti geni che modulano la comunicazione dei circuiti neurali.

La porzione mutata in questione è quella compresa tra il gene PGCP e MTDH / AEG-1. In particolare il difetto causerebbe una maggior presenza di glutammato a livello delle sinapsi cerebrali, da cui l'origine del mal di testa.

Nature Genetics (2010) doi:10.1038/ng.652

 

Autori: 
Sezioni: 
Genetica

prossimo articolo

Parte il Piano nazionale sementi biologiche

campo coltivato

Il biologico è davvero più sostenibile, competitivo e capace di tutelare la biodiversità? In un contesto di forte crescita delle superfici coltivate senza adeguata disponibilità di sementi certificate, prende avvio il Piano nazionale delle sementi biologiche (PNSB). Il progetto, coordinato dal CREA e finanziato dal MASAF, mira a sviluppare varietà adatte ai diversi contesti italiani, ridurre le deroghe all’uso di materiale non biologico e rafforzare l’intera filiera, dalla selezione varietale alla certificazione

L’agricoltura biologica inquina meno e rispetta l’ambiente? Promuove la biodiversità? Può competere con l’agricoltura tradizionale? È solo un marchio di certificazione o implica qualcosa in più? Anche per rispondere a questi quesiti ha preso il via il Piano nazionale delle sementi biologiche (PNSB), un progetto triennale finanziato dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) e attuato dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA).