fbpx Fossile record | Scienza in rete

Fossile record

Primary tabs

Read time: 1 min

Individuato in Australia il fossile di un essere vivente molto simile alle spugne risalente a 635 milioni di anni fa, una scoperta che rappresenta il nuovo record per i fossili animali.

Autore dell'incredibile scoperta, pubblicata nei giorni scorsi su Nature Geoscience, è Adam Maloof (Princeton University) che, con i suoi collaboratori, stava eseguendo studi geologici sulle rocce dell'Australia del Sud alla ricerca di indizi riguardanti l'incredibile glaciazione che 635 milioni di anni fa rivestì il nostro pianeta con una spessa coltre ghiacciata. L'accurata analisi di strane formazioni di calcite inizialmente sottovalutate ha permesso ai ricercatori di riconoscere che si trattava di fossili di antiche spugne completamente inglobate nella matrice rocciosa. L'analisi, davvero difficile, è stata effettuata ricorrendo a una tecnica innovativa che ha comportato l'abrasione di sottilissimi strati di materiale, la ripresa fotografica delle superfici e la ricostruzione computerizzata tridimensionale del fossile.

Prima della scoperta di queste primitive spugne il record dei fossili più antichi apparteneva al Namacalathus, un organismo risalente a circa 550 milioni di anni fa, e a una creatura chiamata Kimberella, di circa 5 milioni di anni più antica.

ScienceNow - Princeton University

Autori: 
Sezioni: 
Luoghi: 
Paleontologia

prossimo articolo

Genomi su misura con l'IA: la nuova frontiera della biologia sintetica

L’intelligenza artificiale ha imparato a scrivere non solo testi ma... anche genomi. Per la prima volta, modelli addestrati sul linguaggio del DNA hanno infatti progettato da zero batteriofagi funzionanti, capaci di infettare batteri e superarne le resistenze. Un risultato che apre prospettive inedite per la terapia fagica e la biologia sintetica, trasformando l’IA in uno strumento per esplorare lo spazio del biologicamente possibile. Ma la capacità di generare virus pone anche interrogativi urgenti: quanto sono davvero originali queste forme di vita artificiali? E come governare una tecnologia che potrebbe diventare tanto potente quanto pericolosa?

C'è una frontiera della biologia che fino a pochi anni fa sembrava irraggiungibile, eppure oggi, grazie all'intelligenza artificiale, è stata superata: progettare un genoma intero da zero con la stessa facilità con cui si scrive un testo è diventato realtà. Il 6 agosto 2026, un team di ricercatori guidato da Brian L.